Rea, il paese dell’acqua
Rea è uno dei 75 comuni dell’Oltrepò Pavese ed è situato nella zona pianeggiante del territorio, molto vicino al fiume Po, a poca distanza dal Ponte delle Becca. 🌉
Il nome Rea deriva forse da un piccolo corso d’acqua locale che a sua volta deriva dal greco antico Ῥέα (Rhéa), e significa proprio “fiume”, “flusso”, o forse perché l’elemento “acqua” nel passato aveva un’importanza maggiore e più estesa rispetto a ora.
Ad ogni modo, il suo nome racconta il rapporto del paese con l’acqua, dato che le rive del Po sono veramente a poca distanza: la strada più esterna del paese si chiama appunto Strada Argine.
Sebbene Rea sia un comune molto piccolo, ci sono alcuni elementi da fissare.
Il paese infatti si presenta con le caratteristiche tipiche dei borghi rurali della pianura oltrepadana, con terreni agricoli, cascine e piccoli nuclei abitati. 🌾
- Paesaggio agricolo tradizionale: campi, rogge, cascine. Un posto perfetto per chi ama passeggiate tranquille, per chi ha l’hobby per la landscape photography e non di rado è fonte di ispirazione per dipinti di paesaggi agresti.
- Storia rurale: come molti comuni della zona, Rea ha origini legate a piccole comunità contadine e alla gestione delle acque.
- Posizione strategica: vicino a vie di comunicazione importanti (tra le città di Voghera, Stradella e Casteggio).
- Vicinanza al fiume Po, interessante per il birdwatching e in generale per l’osservazione della natura della zona.
In bicletta
🚲Pedalata in pianura
Rea, inoltre, si trova vicino a percorsi ciclabili dell’Oltrepò di pianura, raggiungibili in pochi minuti grazie a strade di campagna pianeggianti e poco trafficate che si snodano in mezzo ad altri paesi come Mezzanino o VerruaPo.
Un esempio è il percorso del Po nell’area tra Portalbera e Arena Po che si trova a soli 5–10 minuti da Rea. Sono tratti molto amati dai cicloturisti.
🚵Percorsi misti pianura–collina
Per chi vuole un po’ di salita, all’incirca in un quarto d’ora si arriva ai primi colli, verso Casteggio.
La Storia in epoca feudale
Le fonti storiche sull’Oltrepò Pavese mostrano che in epoca feudale il territorio era frammentato in numerosi feudi, concessi dai Visconti e dagli Sforza.
L’Oltrepò in generale fu controllato dalle grandi casate dei Visconti, Sforza, Malaspina, Dal Verme e Beccaria – una famiglia pavese molto influente con possedimenti in pianura, con probabile presenza anche nell’area di Rea.
Date le sue dimensioni ridotte, è possibile che non sia stato un feudo autonomo, ma fosse all’interno di una podesteria limitrofa, ad esempio quella di Casteggio.
Anche in tempi più recenti, Rea non è stato come comune autonomo. E’ stato parte di Verrua Po per oltre vent’anni, fino al 1954.
🛶 Un tempo, sulle rive del Po tra Rea e Verrua Po, esisteva un “imbarcadero”, un pontile di attracco per barche, battelli o traghetti per far salire e scendere passeggeri o caricare merci.
Ad oggi è coperto di vegetazione, è stato in parte disancorato da una delle ultime piene e quindi è chiuso per questioni di sicurezza.
Questo però rimane ancora un testimone silenzioso di un passato in cui la vita sul fiume a Rea era parte della quotidianità.


