Verretto, dai Romani alla Corte Carolingia e oltre
Verretto, in provincia di Pavia, è un piccolo comune oltrepadano che si trova poco dopo aver superato il fiume Po e alla sinistra del torrente Coppa. È a poca distanza da Casteggio e da Montebello della Battaglia. La sua collocazione vicino a corsi d’acqua ha reso il suo terreno argilloso e particolarmente adatto alle sementi e alla coltivazione dei cereali che da sempre sono alla base dell’economia locale.
La natura è protagonista
Non solo la dimensione agricola che, comunque sia, spicca sullo stemma comunale in cui è raffigurato un fascio di spighe: il suolo argilloso di questa zona, in passato, ha anche permesso lo sviluppo dell´impresa del laterizio.
Con lo scorrere del tempo, le due cave che venivano utilizzate per l’estrazione del materiale, sono diventate bacini d’acqua naturali attorno ai quali si sono sviluppate flora e fauna tipica delle zone lacustri di pianura.
Quest’area naturalistica prende il nome di Cave dei Ronchi e con il Plis di Lungavilla – il Parco Palustre di Lungavilla – fa parte di un areale più esteso che è l’habitat di molte specie di insetti, uccelli, mammiferi a altri animali.
Il Parco delle Cave dei Ronchi si estende per più di 60 ettari, dal nord del paese fino a Castelletto di Branduzzo.
Le Signorie locali
Verretto ha un passato importante, iniziato forse in epoca romana, anche se non ci sono fonti certe in merito.
È tuttavia molto probabile che fossero presenti accampamenti di eserciti dell’Impero Romano, come testimoniato dalla “Tabula Imperii Romani” con rimandi all’agro clastidiense (cioè relativo alla vicina Casteggio).
Fece parte poi dell’importante corte carolingia di Ceresola, che amministrativa il territorio sotto Carlo Magno e sotto i suoi successori.
Bisogna attendere il XIV secolo per avere notizie più certe e dettagliate dell´esistenza del borgo di Verretto.
Da quel momento, la sua storia si legò a quella della famiglia Beccaria. Verretto era registrato nella carta del “Territorio di Pavia, Lodi, Novara, Tortona”, datata intorno al 1595.
Nel XIV secolo, il borgo apparteneva a Fiorello Beccaria, i cui discendenti, nello specifico, furono anche chiamati Beccaria di Verretto. Faceva parte del feudo di Montebello, il cui proprietario era Galeazzo Beccaria. Con l’estinzione della famiglia Beccaria, il feudo fu acquistato dallo spagnolo Rodrigo de Orozco y Ribera, Verretto incluso. La figlia di Orozco sposò un membro della famiglia Machado, che diventò perciò la nuova signoria locale.
Etimologia del nome Verretto
In epoca carolingia – in particolare intorno al 1250 – il suo nome era Verreto, stando a documenti storici che lo citano.
La parola sta forse a indicare una zona umida con vegetazione fitta: l´interpretazione più accreditata sembra sia quella che riconduce al latino ‘Viretum’, cioè un posto erboso e con piante.
La vita a Verretto
Chi ama le passeggiate immersive nella natura, qui a Verretto è nel posto giusto, tra vasti parchi naturali e l’aria di collina non molto distante.
Per il resto, in paese c’è un Centro Sportivo comunale polivalente ben attrezzato, in quanto è dotato di un campo da calcio, un campo da calcetto, un campo da tennis e un campo da bocce, che viene utilizzato anche nei mesi freddi, dato che è in funzione l’impianto di riscaldamento.
È bello sapere che ci sono realtà dove la natura è ancora ben presente e qui in Oltrepò di esempi come Verretto ne abbiamo tanti altri che ViviOltrepò ha sempre il piacere di raccontare.


