Fontane storiche in Oltrepò Pavese
In Oltrepò Pavese esistono ancora fontane storiche che risalgono all’epoca medievale e a epoche successive, legate agli antichi cammini di pellegrinaggio e di commercio, lungo le vie che collegavano la Pianura Padana ai valichi appenninici.
Immagine di copertina: Fontana dei Quattro Cannoni a Stradella (PV)
Comuni dell’Oltrepò Pavese con fontane storiche
Sono diversi i Comuni dell’Oltrepò Pavese che conservano ancora fontane storiche lungo le vie di pellegrinaggio e di scambi commerciali fin da tempi remoti.
1. Val di Nizza (PV) – in frazione Poggio Ferrato
- Qui, in alta Val di Nizza, si trova il Sentiero delle Fontane che conta 6 sorgenti d’acqua naturali perenni in una zona che si presta a rilassanti passeggiate in mezzo alla natura: Sorgente Boiolo, Sorgente Fracion, Sorgente del Fontanino, Fontana di Moglie, Sorgente della Croesa, Sorgente di Calasco.
- Contesto: la zona include l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio, anch’esso con una sua fontana.
- Cammini collegati: antichi sentieri della Valle Staffora, la Via del Sale e cammini spirituali.
2. Casteggio (PV)
- Fontana storica: la famosa Fontana d’Annibale si trova tra Casteggio e Fumo. È un punto di riferimento storico ma anche leggendario, dato che si narra che qui gli elefanti del condottiero Annibale trovarono di che abbeverarsi.
- Contesto medievale: Casteggio era un importantissimo nodo viario tra la pianura e le colline attraversate dai viandanti.
- Cammini collegati: sentieri in direzione di Pavia e verso i cammini religiosi europei come la Via degli Abati e il Cammino di San Colombano.
3. Montescano (PV)
- Fontana storica: Fontana Missaga, una fontana di acqua potabile realizzata probabilmente su una sorgente antica.
- Contesto medievale: zona di transito tra colline vitate e vie che conducevano ai valichi che permettevano ai pellegrini di andare verso Bobbio, passando per la Val Tidone.
- Cammini collegati: cammini che attraversavano la Valle Versa, la Valle Scuropasso e verso la pianura; sentieri in direzione di Pavia e verso i cammini religiosi europei come la Via degli Abati e il Cammino di San Colombano.
4. Canneto Pavese e Monteveneroso (PV)
Fontane: tra Canneto Pavese (PV) e la sua frazione Monteveneroso si trova una fontana chiamata Barozzino.
È inoltre presente il Pozzo di Sant’Antonio Abate, che ha permesso a tanti pellegrini che transitavano di dissetarsi.
Cammini collegati: cammini che attraversavano la Valle Versa, la Valle Scuropasso e verso la pianura; sentieri in direzione di Pavia e quelli che conducevano ai cammini religiosi europei, come la Via degli Abati e il Cammino di San Colombano.
5. Menconico (PV)
Fontana: fontana storica in pietra, con vasca e cannella collocata lungo la strada principale del paese di Menconico.
Ad usarla nei tempi antichi tanti viandanti e pellegrini che salivano verso il Penice e la Scaparina.
Cammini collegati: è una fontana di paese la cui origine è legata ai cammini storici del commercio di un tempo e ai percorsi per raggiungere il Santuario del Penice e l’Abbazia di San Colombano.
6. Brallo di Pregola (PV)
Fontane: C’è una fontana in pietra al Passo del Brallo e altre fontane con abbeveratoio in alcune frazioni del Brallo: Cencerate, Colleri, Ponti, Pregola, Rovaiolo Vecchio, Bralello e a Corbeassi, bellissima con muratura in pietra.
Cammini collegati: queste fontane sono collocate lungo la strada storica che saliva verso il Passo del Brallo, utile ai pellegrini diretti a Bobbio o al Santuario del Penice.
7. Passo del Giovà
Lungo la Strada che porta dal Brallo al Passo del Giovà ci sono altre fontane dove i viandanti trovavano ristoro.
8. Montebello della Battaglia (PV)
All’interno del Centro Don Orione di Montebello della Battaglia si trova una fontana davvero particolare, capace di attirare lo sguardo per la sua originalità e il suo valore simbolico.
Al centro della fontana è infatti raffigurata l’Italia, un dettaglio curioso e affascinante, che trasforma una semplice fontana in un piccolo elemento monumentale e caratteristico.
9. Romagnese (PV)
A Casa Matti, piccola località nel territorio di Romagnese, al bivio che conduce verso il Monte Penice, si incontra una fontana che merita sicuramente una sosta. La fontana di Casa Matti è un piccolo capolavoro che sembra custodire il fascino delle cose semplici e autentiche di un tempo.
Sempre a Romagnese, percorrendo il sentiero che parte dalla piccola frazione Casa Rocchi e si inoltra verso la costa di Castelvecchio, ci si imbatte nella suggestiva fontana della Madonnina del Fosso.
La fontana sorge lungo il torrente Rivarolo, immersa in un ambiente naturale raccolto e silenzioso. Al centro si trova l’urna con la Madonnina, mentre poco distante l’acqua del torrente continua a scorrere, accompagnando con il suo suono chi arriva fin qui.
L’atmosfera è quella di un luogo incantato, nascosto tra la vegetazione e lontano dalla frenesia quotidiana. Acqua, natura e spiritualità si incontrano creando un angolo particolarmente suggestivo, capace di trasmettere immediatamente una sensazione di pace.
È uno di quei posti in cui viene spontaneo rallentare il passo e concedersi qualche minuto di silenzio: per ascoltare lo scorrere dell’acqua, osservare ciò che ci circonda e, semplicemente, raccogliere i propri pensieri.
10. Montesegale e Bregne
Nel territorio di Montesegale, immersa nel paesaggio delle colline dell’Oltrepò Pavese, la piccola località di Bregni custodisce una testimonianza dal sapore antico: la fontana del Burianco.
11. Stradella – La Fontana dei Quattro Cannoni
Nel cuore di Stradella, proprio di fronte al Palazzo Comunale, una piccola piazza custodisce una delle testimonianze storiche più caratteristiche della città: la Fontana dei Quattro Cannoni.
Il suo nome deriva dalle quattro canne dalle quali, fin dai primi anni del Cinquecento, sgorga l’acqua. Questa viene convogliata attraverso antichi condotti di origine medievale e raggiunge due grandi vasche in granito, sovrastate da una particolare costruzione che contribuisce a rendere la fontana immediatamente riconoscibile.

Oggi la osserviamo soprattutto come elemento storico e caratteristico del centro cittadino, ma per secoli la Fontana dei Quattro Cannoni ha avuto un ruolo molto importante nella vita quotidiana degli stradellini. La sua acqua veniva utilizzata per le necessità alimentari della popolazione, ma la fontana rappresentava anche un indispensabile punto di approvvigionamento per abbeverare cavalli e altri animali.
Non solo: l’acqua era preziosa anche per le attività degli artigiani locali, facendo della fontana un luogo strettamente legato alla vita economica e sociale della Stradella di un tempo.
Immaginarla nei secoli passati significa quindi immaginare un luogo vivo e frequentato, attorno al quale si incontravano abitanti, artigiani, viandanti e animali. Un piccolo punto di riferimento della quotidianità che, ancora oggi, continua a raccontare un pezzo della storia di Stradella.
La Fontana dei Quattro Cannoni è così molto più di un semplice elemento architettonico: è una preziosa testimonianza del rapporto tra la città e l’acqua e di come, anche attraverso luoghi apparentemente semplici, sia possibile riscoprire abitudini e frammenti della vita di secoli fa.
L’importanza delle fontane nei tempi antichi
Le fontane erano essenziali per pellegrini, mercanti, viandanti e i loro animali: erano preziosi punti d’acqua, luoghi di sosta spesso dislocati vicino a pievi, oratori e xenodochi.
Bisogna infatti immaginare carovane o gruppi di persone a piedi, o a dorso di mulo, o con piccoli carri, in viaggio per giorni su sentieri anche impervi, in qualunque condizione climatica, per consegnare merci di scambio o per raggiungere luoghi di culto senza le comodità della vita moderna.
Trovare una fontana significava salvezza, ristoro, speranza.



