Laghi e laghetti in Oltrepò, dove la natura si specchia
In Oltrepò Pavese, in linea di massima non ci sono veri e propri laghi naturali: ci sono specchi d’acqua in maggioranza artificiali, spesso legati a zone umide, cave o risorgive.
Immagine di copertina tratta dalla pagina Facebook di La Vasca di Cigognola
Laghi e laghetti in Oltrepò, dove la natura si specchia
In alcuni casi, questi bacini d’acqua sono di fatto lanche o riserve di pesca 🎣.
Ciò non toglie cha abbiano il loro fascino.
Zone umide del Po
Nella fascia bassa dell’Oltrepò, quella in pianura vicino al Po, ci sono lanche, come ad esempio ad Arena Po, nota come Lanca di Spessa-Arena Po.
È popolata da uccelli trampolieri: aironi, garzette, cavalieri d’Italia che con passi lunghi e lenti camminano nelle acque basse a riva.
È una lanca stagionale, con una portata di acqua che può variare anche molto in base alle piene e alle secche del fiume Po.
E’ un ottimo punto per fare attività di birdwatching 🐦.
A Verrua Po si trova un piccolo angolo tranquillo chiamato Lago Burrone degli Alessi, protetto da alberi che si riflettono sull’acqua.
Laghi, lanche e ex cave in collina
Nelle colline oltrepadane ci sono laghi creati per scopi agricoli, idrici o ludici come la pesca o le escursioni.
Lago di Trebecco: si trova in Val Tidone, a cavallo tra l’Oltrepò Pavese e il confine piacentino. Tecnicamente, in realtà, è appena fuori dai confini amministrativi dell’Oltrepò, ma è parte della tradizione territoriale per chi abita in Oltrepò. È noto anche con il nome di Diga del Molato.
È stato creato negli anni ’20 con la costruzione della diga, appunto.
È un bacino artificiale lungo circa 1.5 km, scenografico, con boschi e calanchi attorno e attrae turisti per escursioni, fotografia e osservazione della fauna come caprioli, aironi e rapaci.
Salendo al borgo di Ruino, è ben visibile.
La Vasca di Cigognola: in questo circolo si pratica pesca sportivadavanti a un paesaggio di collina strepitoso dominato dal bellissimo Castello di Cigognola 🏰.
Anche Pinarolo Po ha uno specchio d’acqua: Laghi Europa, un’area di pesca sportiva con ristorazione, ideale anche per passeggiate silenziose che invitano alla meditazione.
Le ex-cave: dove le attività estrattive hanno lasciato posto all’acqua.
Laghetto Ca’ del Vescovo, in località Casa Vescovo, una micro frazione di Borgo Priolo, c’è un laghetto circondato dalle colline dell’Oltrepò Pavese che si trova in una conca, poco sotto le case della frazione.
È una piccola e tranquilla oasi di pesca, molto amata da chi ha la passione per la pesca, oltre da chi si vuol dedicare a fotografare gli scorci panoramici e le colline che si specchiano nell’acqua.
Molto importante dal punto di vista naturalistico è il Parco Palustre di Lungavilla, in pianura.
Anche in questo caso si tratta di una ex cava, di argilla.
Una volta dismessa, l’affioramento della falda acquiferà l’ha man mano riempita naturalmente; in seguito, anfibi e altri animali l’hanno spontaneamente scelta come casa.
Questo è stato anche il percorso della ex cava di argilla di Casei Gerola, sempre in pianura: il Parco delle Folaghe, un oasi naturale ricca di biodiversità.
Sempre nella parte orientale dell’Oltrepò Pavese di pianura, un’altra ex cava di argilla degli anni ’80 è diventata un’oasi naturale lacustre. Parliamo di Cave Ronchi a Verretto, accesibile anche a passeggini, carrozzine e sedie a rotelle.
Non lontano, si arriva anche al lago di Castelletto di Branduzzo: si tratta del circolo 7 Laghi. questo specchio d’acqua è il paradiso per chi vuole praticare sport d’acqua per gran parte dell’anno, da febbraio a ottobre inclusi. Si fanno prove e gare sulle proprie moto d’acqua.
In Oltrepò Pavese, anche i laghi, benché piccoli e non alimentati da fiumi o ghiacciai, sanno regalare paesaggi affascinanti e spensierate gite fuori porta.



