Il Monte Penice e il Santuario della Beata Vergine
Siamo sul confine delle province di Pavia e Piacenza, a quota 1460 metri. Dove ci troviamo? Sulla cima del Monte Penice, sull’Appennino Ligure dell‘Oltrepò Pavese.
Sulla cima del Monte Penice
⛰️ Alla vetta del Monte Penice si arriva attraverso il Passo del Penice, raggiungibile passando presso il comune di Romagnese – tramite l’ex strada statale 412 della Val Tidone – o dal borgo di Varzi per chi arriva dalla provincia di Pavia, oppure dalla Val Trebbia via Bobbio per gli escursionisti, i bikers e i ciclisti che arrivano dalla vicina Emilia.
Il Passo della Scaparina è un’altra porta di ingresso per arrivare a questo monte che tutti coloro che abitano nel pavese conoscono soprattutto come luogo di villeggiatura lontano dall’afa della pianura.
Le estati qui sono fresche e ventilate, tra i 18–24°C in media di giorno e piu fredde la notte, anche in agosto. E in inverno può arrivare la neve (e gli sciatori, in erba ed esperti). 🌨️
Il vento soffia tutto l’anno, anzi, si tratta di uno dei punti più ventilati dell’Appennino Pavese.
Antichi percorsi
Tante sono le strade che portano al Monte Penice e non solamente al giorno d’oggi. Nei tempi antichi sono approdate qui le popolazioni indoeuropee dei Liguri ad esempio, e difatti il nome del monte – Penice – potrebbe derivare da “Pen” che nella lingua dei Liguri significava “testa”, come lo è, in effetti, la vetta di un monte.
Anche i Romani e le tribù dei Celti hanno percorso queste strade e successivamente, il selciato è stato segnato dai passi dei tanti pellegrini diretti a Bobbio per raggiungere il Monastero di San Colombano.
🖼️ Monte Penice, un punto panoramico
Una volta raggiunta la cima, si può godere di uno stupendo spettacolo della natura: le cime degli altri monti vicini, i pendii coperti di prati e i boschi). Si ha una visuale sulla Val Trebbia e sulla Valle Staffora e quando il cielo è particolarmente terso, si scorgono anche le cime innevate delle Alpi.
Ci si imbatte inoltre nel santuario dedicato alla Beata Vergine.
⛪Santuario della Beata Vergine di Monte Penice
Il santuario sorge proprio in cima al Monte Penice. La salita finale per la vetta unisce i versanti lombardo ed emiliano, sul confine tra le due province di Piacenza e Pavia.
La sua storia, iniziata nel VII secolo, si intreccia a quella dei re longobardi e del Monastero di San Colombano di cui faceva parte e ad oggi è sotto la giuridizione del Comune di Bobbio (PC).
Le fonti storiche riferiscono di un preesistente luogo di culto che vide l’intervento dei re longobardi per le successive modifiche all’edificio. Monte Penice è menzionato nel 622, in epoca longobarda, quando la regina Teodolinda fece visita alla tomba di San Colombano.
La chiesa è in pietra a vista e la facciata presenta un ampio portico aperto sui tre lati.
Dalla vetta scorre il sentiero Europeo E7 che dà vita a tanti altri sentieri di accesso:
- il primo scorre dalla vetta del monte al Passo della Scaparina per poi allungarsi verso il Passo del Brallo e il Monte Lesima;
- un sentiero scorre dal Passo del Penice al Passo della Scaparina in posizione panoramica sulla Valle Trebbia e Bobbio, che si pone proprio sotto il Monte Penice;
- un sentiero scorre dalla vetta verso i Tre Passi, giusta continuazione dei sentieri che provengono dal Monte Alpe;
- un altro sentiero parte dal piazzale del Passo del Penice per inoltrarsi lungo il crinale verso il Monte Pan Perduto e il Monte di Pietra Corva attraverso il Giardino botanico omonimo.
I borghi del Monte Penice
📌Quali borghi sono sorti sulle pendici del Monte Penice?
Menconico, un caratteristico borgo dall’atmosfera silenziosa con case in pietra e con la sua bellissima Riserva naturale,
Ceci, una frazione di Menconico,
Romagnese, un borgo vivace che da sempre è meta di villeggiatura nei mesi estivi. ☀️
Quanti itinerari puoi costruire nelle escursioni sul Monte Penice!



