Sottosuolo di gesso e fonti solforose in Oltrepò Pavese
In Oltrepò Pavese, tra la Valle Staffora e la Val Tidone, nel sottosuolo corre una grande vena di gesso.
Si tratta di una formazione gessoso-solfifera che risale al Miocene.
Dove si trova il sottosuolo di gesso e fonti solforose in Oltrepò Pavese
Un suolo gessoso tende a mantenere neutro il terreno e a liberare zolfo.
⛲ Dove c’è gesso, ci sono anche fonti solforose e dunque zone termali che fin dall’antichità l’essere umano ha saputo utilizzare, dopo averne scoperto gli effetti benefici per la salute.
Località termali
⛲ È cosi che fin dai tempi dell’antica Roma sono note le località di Retorbido, Salice Terme e Rivanazzano Terme.
Anche vicino al torrente Nizza, affluente dello Staffora, ci sono acque sulfuree.
Vini da terreni gessosi
🍇 Dove c’è gesso, “nascono” vini con caratteristiche ben specifiche.
Il gesso, infatti, agisce come una spugna naturale: trattiene l’umidità in profondità per rilasciarla gradualmente durante l’estate, nei periodi di maggior siccità.
Il gesso rende il suolo più fertile e dona ai vini mineralità e spiccata acidità, specialmente ai vini prodotti con vitigni come il Pinot Nero e quelli a bacca bianca come il Cortese e il Riesling.
La frazione Mondondone a Codevilla (PV) è popolata da ex cave di gesso, impiegate appunto anche in viticultura, così come sorgono su un sottosuolo gessoso le vigne delle zone collinari intorno a Casteggio.
Anche i paesi di Torricella Verzate, Corvino San Quirico, Santa Giuletta, Calvignano, Torrazza Coste, Monteveneroso – qui sono presenti affioramenti gessosi visibili lungo i sentieri e i pendii mostrano un terreno chiaro – e Borgo Priolo si trovano lungo la medesima dorsale collinare che presenta queste vene di gesso.
Il gesso, una roccia friabile, veniva anche estratto frantumato e usato in agricoltura per migliorare la fertilità di altri terreni.
Cave di gesso
🧱 Dove c’è gesso ci sono anche cave che danno materiale per l’edilizia: con il gesso si può intonacare, ad esempio.
Il gesso era un materiale economico e facilmente reperibile in questa zona; lo si cuoceva in piccoli forni da gesso per utilizzarlo nell’edilizia rurale.
Il gesso più puro (selenitico o alabastrino) veniva talvolta impiegato per farne statue e elementi ornamentali nelle dimore aristocratiche o nelle chiese.
Un esempio su tutti è rappresentato dal borgo di Oliva Gessi, chiamato così proprio per le caratteristiche del suo terreno ricco di gesso. Qui le cave non erano enormi, ma sono state molto attive fino all’Ottocento.
Anche nella zona di Mornico Losana, poco distante da Oliva Gessi, nel sottosuolo c’è gesso.
Piccolo itinerario geo-storico: dai Gessi agli Orridi
🗺️Mornico Losana e Oliva Gessi, dove la vena gessifera è sempre stata particolarmente importante.➡️
Casteggio e zone circostanti: realtà vitivnicole di qualità la cui produzione in parte è legata alla presenza di gesso nei terreni in cui affondano le radici delle vigne. ➡️
Torrazza Coste, la porta di ingresso degli incredibili Orridi di Sant’Antonino: si tratta di una zona geologica e escursionistica di grande interesse, con componente gessosa ben visibile.
Piccolo itinerario geo-storico tra fonti solforose
🗺️Partendo da Codevilla, zona di cave di gesso a cielo aperto, si procede in direzione di Rivanazzano Terme, dove è forte il legame tra le acque e il gesso nel sottosuolo ➡️
Retorbido le cui proprietà termali già erano note ai tempi degli antichi romani. ➡️
Godiasco Salice Terme, dove le acque annaffinao il gesso ➡️
Montalfeo zona di sorgenti solfuree.
Naturalmente queste terre, al di là delle conformazione del suolo che è interessante dal punto di vista geologico e storico, sono estremamente piacevoli da visitare per mille altre ragioni: per i castelli come la Rocca di Montalfeo, per i Musei, come il MAC di Casteggio, i monumenti, le chiese, le cantine vitivinicole in cui fermarsi per degustare ottimi vini, la natura e i paesaggi, le feste di paese per immergersi nella cultura del posto.
È un lembo di Lombardia che sa sempre come stupire.



