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    oltrepo pavese

    Oltrepò Pavese

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    Oltrepò Pavese: il cuore verde della Lombardia

    C’è un luogo, a sud del Po, dove la Lombardia non è solo pianura e argini, ma comincia ad arrampicarsi verso un mondo antico tra le pieghe delle valli, tra i boschi delle colline, le cime delle montagne, i vicoli dei borghi, le pietre dei castelli e delle chiese.
    È l’Oltrepò Pavese: un territorio che non si può riassumere con una sola immagine, perché è fatto di innumerevoli storie vive e sovrapposte nel corso dei millenni.

    Questo ampio territorio a forma di grappolo d’uva che vediamo disegnato sulla carta geografica – un tempo ricoperto dal mare – è diventato il cuore verde della Lombardia e la porta d’ingresso sull’Appennino tra Lombardia, Piemonte, Emilia e Liguria, abbracciando quella che è conosciuta come la zona delle Quattro Province.

    È una meravigliosa terra che non si visita soltanto: si vive in tutta la sua incantevole bellezza.

    Una storia lunga quanto l’uomo

    Preistoria: le prime tracce in Oltrepò

    Molto prima dei castelli e dei vigneti che disegnano l’orizzonte e i fianchi delle colline, l’Oltrepò era già casa.

    Le grotte del Monte Vallassa e i ritrovamenti nel territorio testimoniano la presenza dell’uomo preistorico che qui trovava acqua e riparo.

    Età romana: strade, commerci, identità

    Con Roma (II secolo a.C. – V secolo d.C.) arrivano le vie, le centuriazioni, le prime forme di organizzazione agricola.
    La Via Postumia e le strade che collegavano Pavia a Piacenza e alla Liguria trasformano l’Oltrepò in un potentissimo corridoio commerciale.
    Anche i fiumi – il Po, lo Staffora e altri corsi d’acqua minori – diventano linee di fiorenti scambi commerciali e luoghi di vita.

    Medioevo in Oltrepò: castelli, signorie, abbazie, mulini

    È il Medioevo a dare all’Oltrepò il volto che ancora oggi conosciamo:

    • castelli arroccati come quelli di Oramala, Zavattarello, Montalto
    • borghi fortificati come Varzi
    • abbazie e monasteri come Sant’Alberto di Butrio, luoghi di silenzio e spiritualità
    • chiese e santuari, come il Santuario di Montelungo
    • i percorsi battuti dai viandanti come lungo la Via del Sale
    • cammini spirituali dei pellegrini, come quello che conduce all’Abbazia di San Colombano nella vicina Emilia
    • mulini che sfruttavano la potenza di rogge, torrenti e fiumi

    È un’epoca di famiglie potenti tra cui i Malaspina – discendenti dal popolo dei Longobardi che domina in Oltrepò tra il VI e il VIII secolo – e i Dal Verme. Dinastie che modellano il territorio con il loro mosaico di feudi e castelli.

    Castelli e musei dell’Oltrepò pavese: la pietra e i suoi racconti

    L’Oltrepò Pavese è costellato di castelli medievali, torri e rocche e dimore signorili che punteggiano le colline come sentinelle del tempo. Tra i più iconici:

    • Castello Dal Verme di Zavattarello – austero, perfettamente conservato, con un museo d’arte contemporanea.
    • Castello di Oramala – nido dei Malaspina, luogo di poesia e leggende.
    • Castello di Montalto Pavese – elegante, immerso nei vigneti.
    • Castello di Mornico Losana – un elegante maniero tra i meglio conservati
    • Castello di Cigognola– con la sua torre visibile da lontano
    • Castello di Montesegale – oggi museo d’arte moderna.

    I musei raccontano un’identità fatta di lavoro e creatività:

    • Museo del Cavatappi a Montecalvo Versiggia
    • Museo Archeologico di Casteggio
    • Museo della Fisarmonica di Stradella

    Borghi: la bellezza che sorprende

    L’Oltrepò Pavese conta innumerevoli borghi pittoreschi che sembrano sospesi nel tempo:

    • Varzi, borgo medievale, vivo, attraversato dalla Via del Sale
    • Fortunago, censito come uno dei borghi più belli d’Italia
    • Golferenzo, balcone sui vigneti
    • Zavattarello, elegante e silenzioso
    • Romagnese, porta dell’Appennino
    • Brallo, Menconico, Cecima, Bagnaria: piccoli mondi con identità forti

    Ogni borgo ha una storia, una festa, un sapore la sua gente e i turisti in visita.

    Sagre e tradizioni popolari

    Le feste popolari sono il cuore pulsante del territorio oltrepadano:

    • Festa del Salame di Varzi
    • Sagra della Schita
    • Festa della Birra di Retorbido
    • Sagre del vino in ogni stagione e in ogni borgo
    • Feste patronali che uniscono sacro e profano
    • Rievocazioni medievali nei castelli

    Sono momenti in cui l’Oltrepò Pavese mostra il significato di comunità, convivialità, identità.

    Età moderna e contemporanea: lavoro, vino e tempo di rinascite

    Tra il Settecento e il Novecento l’Oltrepò diventa una terra dedita a:

    • agricoltura
    • viticoltura

    arrivando poi ai giorni nostri, quando si assiste davvero a un cambiamento e a un notevole salto di qualità con

    • la rinascita enologica, enogastronomica e turistica
    • la vivacità dell’offerta culturale

    Enogastronomia: un patrimonio che profuma di Oltrepò

    I vini dell’Oltrepò Pavese

    L’Oltrepò Pavese è una delle più grandi aree vitivinicole d’Italia. Qui il vino si fa fin dai tempi remoti.
    I tanti vitigni hanno trovato l’habitat a loro congeniale, dando vita a vini sempre più pregiati.
    Il Pinot Nero, ad esempio, ha scelto l’Oltrepò come una delle sue patrie d’elezione, trasformandosi in:

    • eccellenti Spumanti Metodo Classico
    • vini raffinati con vinificazione in rosso
    • rosé e rosati tra i più eleganti d’Italia

    Accanto a lui, ci sono i vini che rappresentano il territorio come Bonarda, Barbera, Buttafuoco, Riesling, Moscato.

    Eccellenze gastronomiche

    Le eccellenze gastronomiche viaggiano di pari passo e raccontano la ricchissima cultura contadina attraverso:

    • il Salame di Varzi DOP
    • i Formaggi
    • Funghi e tartufi dell’Appennino
    • Paste ripiene come gli agnolotti
    • Brasati, stracotti, risotti
    • Dolci tradizionali come la ciambella e la torta di mandorle

    È una cucina che non ha bisogno di effetti speciali: questi prodotti e ricette hanno passato secoli di storia e con la loro bontà, continuano a raccontare le stagioni, la memoria, le mani che lavorano la terra, le eccellenze del territorio a chi ci abita e a chi viene a vistare i borghi dell’Oltrepò.

    Personaggi illustri

    Tra le colline e le valli dell’Oltrepò Pavese sono nati, passati o hanno vissuto personaggi illustri tra cui:

    • Agostino Depretis, statista italiano
    • Giovanni Azzaretti, musicista
    • Valentino Garavani, stilista
    • Albert Einstein, fisico
    • Alfieri Maserati, pilota

    E poi artisti, poeti, partigiani e figure locali che hanno lasciato tracce profonde nel tessuto dell’Oltrepò.

    Natura e cammini

    L’Oltrepò Pavese va percorso lentamente, per lasciarsi avvolgere dalla rigogliosa natura dei suoi parchi e delle sue oasi naturali. Si aggiungono percorsi di storica memoria, gli stessi solcati da viandandi e pellegrini di secolo in secolo.

    Cammini spirituali e storici

    Natura in Oltrepò

    La natura in Oltrepò mostra tutta la sua grandiosità e il suo splendore tra monti e fiumi:

    • Monte Lesima, selvaggio e panoramico
    • Monte Penice, balcone naturale
    • Parco del Monte Alpe, riserva naturale
    • Valle Staffora, cuore verde del territorio
    • Fiume Po, confine e respiro
    • Tidone, Versa, Scuropasso, fiumi minori ma ricchi di vita
    • Oasi naturali

    Tutto il territorio è perfetto per particare trekking, ciclismo, equitazione, forest bathing, fotografia, parapendio, birdwatching e per fare tantissime altre esperienze.

    Cultura e arte: un’identità che si rinnova

    L’Oltrepò non è solo tradizioni e feste di paese: è anche creatività contemporanea nei teatri, cinema e altre location.

    • festival musicali
    • rassegne teatrali
    • mostre d’arte
    • progetti culturali nei borghi
    • visite a residenze storiche

    L’Oltrepò Pavese che si rivela a chi sa ascoltare, osservare e gustare

    L’Oltrepò Pavese ha imparato a raccontare il suo splendore anche con nuovi linguaggi.
    Custodisce la memoria ma guarda avanti, con una nuova consapevolezza culturale e del proprio inestimabile valore.

    Non è un luogo da consumare: è un luogo da vivere con lentezza e curiosità , sotto il segno dello Turismo Slow.
    È fatto di silenzi, di colline che cambiano colore, di storie mai perdute e che non finiscono mai di raccontarsi.
    È una terra che non si concede subito ma si svela dietro a ogni tornante, all’arrivo sulla cima di una collina, entrando in una delle tante trattorie, rilassandosi nelle Spa, guardando il panorama a bordo piscina dagli agriturismi o dalle tante Panchine Giganti e che ripaga sempre chi sa guardare con attenzione e assaporare intensamente i dettagli.

    Un piccolo mondo antico che sorprende di continuo chiamato Oltrepò Pavese, che ViviOltrepò ti invita a scoprire tra le pagine del Magazine e a vivere visitando i meravigliosi luoghi che racconta.

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