La Via del Sale Lombarda
Di crinale in crinale e di bosco in bosco si snoda l’antica Via del Sale. Un tratto di questo percorso attraversa l’Oltrepò ed è noto come la Via del Sale Lombarda.
Il commercio del sale in epoca medievale
L’antica Via del Sale è un cammino che sosteneva il commercio del sale tra il capoluogo ligure e il territorio pavese in epoca medievale. 🧂
Il sale era un elemento assai prezioso per aree come quella lombarda e quelle dell’arco alpino, così lontane dal mare.
Si trattava infatti di un prodotto utilizzato per la conservazione dei cibi e anche per la lavorazione delle pelli.
Si comprende dunque come anche il tratto della Via del Sale che passava (e passa) in mezzo alle terre dall’Oltrepò Pavese fosse incredibilmente importante, nonché strategico.

Tappe lungo il tragitto
Valicato il confine ligure, la tappa oltrepadana iniziava dal Monte Chiappo, incontrava Castellaro, arrivava poi presso il borgo di Varzi, proseguiva lungo la Valle Staffora attraverso le antiche mulattiere e infine giungeva alla città di Voghera.
Seguendo le orme dei pellegrini di un tempo, il percorso si muove sinuoso in mezzo alle montagne e la natura offre uno spettacolo meraviglioso: le cime dei monti dell’Appenino, con il Monte Chiappo e il suo Rifugio Cielo da cui godere di una vista mozzafiato, il valico del Pian dell’Armà nel comune di Santa Margherita di Staffora a circa 1450 m di altitudine, il Pian del Poggio dove si trova, ad un’altitudine di oltre 1300 m s.l.m., il centro abitato più alto della provincia di Pavia, anch’esso nel Comune di Santa Margherita di Staffora.
Come non soffermarsi su Varzi, splendido villaggio dal tipico aspetto medievale con costruzioni in sasso, che fu il cuore commerciale lungo la Via del Sale nel Medioevo, Qui si fermavano le carovane dei viandanti con i loro muli e i loro carichi di merci.
Appena sopra Varzi si trova Castellaro: un minuscolo gruppo di case e prati d’altura in posizione panoramica.
Per raggiungere la pianura, nello specifico la città di Voghera, i mercanti seguivano il percorso naturale del torrente Staffora. Naturalmente non camminavano nel greto, ma lungo la mulattiera che correva parallela alla valle.
In questo modo erano piuttosto vicini a fonti di acqua con possibilità di più punti di sosta su un terreno stabile, essendo nel fondovalle.
Economia Medievale
A Voghera, vivace porta di ingresso per la pianura, il sale poi veniva venduto al mercato.
Era sicuro il tratto oltrepadano della Via del Sale? Il Sacro Romano Impero aveva affidato buona parte di questo territorio alla famiglia Malaspina che accordava il passaggio delle merci nei suoi territori, non certo gratuitamente, chiaro: si versavano gabelle ai Malaspina, ma del resto erano soldi ben spesi, poiché in cambio veniva data protezione ai viandanti, sia in marcia, sia quando si rendeva necessaria una sosta per uomini e animali.
Il pagamento poteva avvenire sia in denaro che con sacchi di sale.💰
È in questo contesto che la città di Varzi fiorì notevolmente come punto di snodo commerciale dotato di botteghe e magazzini sotto ai suoi bei portici, che ancora oggi si possono ammirare.
Le mulattiere
Le vie percorse erano chiamate mulattiere perché il trasporto dei sacchi di sale avveniva a dorso di mulo. 🫏
Risulta evidente quanto anche i muli fossero preziosissimi, anzi indispensabili. Senza i muli, la Via del Sale semplicemente non avrebbe potuto svolgere la sua funzione, dato che era impensabile percorrere quei sentieri a bordo di carri. 🛞


Giorni di vento, boschi e mulattiere
⏳Quanti giorni durava normalmente questa incredibile traversata dalla città di Genova alla città di Voghera?
Naturalmente dipendeva da più elementi: dal carico del trasporto e dalle condizioni meteorologiche, ma in generale si impiegavano tre giornate, considerando che non si trattava affatto di un percorso lineare ma di un tragitto pieno di
- dislivelli importanti: pensiamo anche solo ai 1700 metri del Monte Chiappo.
- sentieri stretti con versanti scoscesi ai lati
- carichi pesanti: sale, formaggi, stoffe, utensili.
- soste obbligate: Varzi, Castellaro, rifugi d’alta quota erano tappe di sosta o pernottamento necessarie, prima di rimettersi in cammino.


La Via del Sale oggi
La Via del Sale oggi non ha più un valore commerciale, bensì un valore turistico: viene scelta da escursionisti, amanti della natura e anche amanti della storia nel senso più profondo, quella fatta di passi 👣, di lavoro, di alleanze e inimicizie, di baratti e di secoli che si sovrappongono.
La Via del Sale, come altri cammini antichi, affascina perchè non è solo un percorso: è un archivio stratificato.
È una linea che collega epoche, uomini, merci, paesaggi, economie, calcoli, ingegno, paure e speranze, dal Medioevo fino a noi.


