Pedalare in Oltrepò Pavese sui valichi di confine
Pedalare nell’alta dorsale dell’Oltrepò Pavese significa entrare in un paesaggio meno immediato rispetto all’Oltrepò di pianura e quello di prima collina.
È un luogo da scoprire poco alla volta, con l’intento di assorbire ogni sfumatura di colore e ogni profilo di montagna in sella alla propria mountain bike: bisogna addentrarsi, salire e scendere, abbracciare l’aria curva dopo curva, lasciando che siano i valichi e le montagne a raccontare un altro pezzo di storia dell’Oltrepò Pavese. ⛰️
Pedalare in Oltrepò Pavese sui valichi di confine
L’Oltrepò Montano vanta numerosi valichi, ma mentre il Passo dell’Aquila mette in comunicazione due zone o due borghi dell’Oltrepò Pavese, altri valichi uniscono due o più “mondi“. Ne sono un esempio
- il Passo del Giovà,
- il Passo del Penice,
- la Sella della Colla,
- il Passo Vallette di Ceci,
- il Passo della Scarparina.
Passo del Giovà – Il valico del “giogo”
Il Passo del Giovà si trova a 1368 metri sulle pendici del Monte Chiappo, che tocca i 1700 metri.
Storicamente è un punto di passaggio fortemente strategico, poiché mette in comunicazione ben tre regioni: la Lombardia, il Piemonte e l’Emilia.
Il suo nome Giovà deriva forse da “giogo”, termine che indicava un valico, un punto di passaggio tra due versanti montani.
È un nome che racconta l’essenza del luogo.
Pedalando, si ha la sensazione di avanzare verso un crinale che si apre lentamente.
In cima, l’aria cambia: più fresca, più ampia. Il Giovà non è un passo da conquista: lo si attraversa come si attraversa un corridoio con più porte, decidendo poi quale soglia varcare. 🪧
Sella della Colla – Il nodo che divide e unisce
Sella della Colla è il valico del Monte La Colla, non lontano da Brallo di Pregola. Una sella di montagna è un punto in cui due dorsali si incontrano. La Sella della Colla è esattamente questo, a quota 1358 m.
Il tragitto non è particolarmente impegnativo, è piuttosto ombreggiato, con una salita caratterizzata da tratti dolci, in un susseguirsi di boschi e radure.
Arrivare alla Sella della Colla dà la sensazione di essere sospesi su un balcone naturale.
È un valico che regala silenzi profondi e il passaggio dalla Provincia di Pavia, con il Brallo, a quella di Piacenza, con il paese di Zerba.
Passo Vallette di Ceci – Il valico discreto
Anche questo è un valico che mette in comunicazione l’Oltrepò Pavese e l’Emilia e nello specifico collega la Valle Staffora (PV) e la Val Trebbia (PC). Permette di oltrepassare il Monte Penice e di salire a Ceci, frazione del comune di Bobbio, in provincia di Piacenza. Il Passo Vallette di Ceci si trova ad un’altitudine di oltre 1000 metri.
Passo della Scaparina
Questo “attraversamento di montagna” chiamato Passo della Scaparina o anche della Scarparina, si trova non lontano dal paese di Menconico.
E’ uno spartiacque tra due valli, la Valle Staffora e la Val Tidone.
🚵♀️Quando si giunge al valico, oltre alla segnaletica stradale, un grande cartello in legno reca la scritta col nome del Passo e delle due regioni confinanti, Lombardia e Emilia Romagna.
Passo del Penice – il valico monastico
Ci si arriva risalendo la Valle Staffora, superato il borgo di Varzi si passa a Menconico, per poi scavallare in Val Tidone.
Il Passo del Penice, a 1.149 metri s.l.m., prende il nome dal Monte Penice (1.460 m).
⛪ Nel passato, questo passo era una delle vie di comunicazione note per chi era diretto all’Abbazia di San Colombano, presso Bobbio.
🌄 Oggi invece è una tragitto da percorrere per lasciarsi incantare: da qui, l’ampio panorama di cui si gode è di una bellezza indescrivibile.
Escursioni in mountain bike
Anche questo è sport in Oltrepò. Per i bikers, questi valichi rappresentano occasioni per escursioni in mountain bike che si possono definire emotive, per la grandiosità della natura dentro a cui portano, pedalata dopo pedalata 🚵.
Esperienze da fare almeno una volta, per chi ha la passione per la bicicletta.



