Monti e Crinali dell’Oltrepò Pavese
L’Oltrepò Pavese è quella terra sorprendente che sa accontentare tutti: famiglie con bambini, winelover e foodlover, chi ha passione per la fotografia e chi ama passeggiare con il proprio cane, chi ha interesse per la preistoria e l’archeologia, chi ne sa di stelle e di geologia così come gli sportivi e gli amanti della natura.
E la natura vista dai monti e crinali dell’Oltrepò Pavese è estremamente affascinante!
L’Oltrepò Montano
🏔️L’Oltrepò Montano è la dorsale dell’Appennino Ligure che corre nel territorio dell’Oltrepò Pavese.
È fatto di crinali ventosi, cime di confine, passaggi tra i monti e paesaggi silenziosi, lungo cui si incontrano Lombardia, Emilia, Piemonte e Liguria.
È una terra alta, selvatica e identitaria, su cui si alternano valichi, boschi, anelli escursionistici e montagne-simbolo come il Lesima, il Penice, il Monte Alpe, il Monte Chiappo e e il Pietra Corva.
Dopo le belle colline, ricoperte di filari che regalano vini eccezionali, arrivano i monti che si aprono a ventaglio tra la grande distesa della Pianura Padana e il mare non così distante, se si pensa che il Mar Ligure e il Monte Chiappo, in linea d’aria, distano circa 40 km!
Antichi sentieri tra i monti
Questi monti sono attraversati da cammini storici:
〰️la Via del Sale a ridosso delle Valli Staffora, Curone, Borbera; la Via del Mare,
〰️la Via Longa verso Bobbio
〰️una rete di sentieri che dall’Oltrepò si collega all’Alta Via dei Monti Liguri.
Ne è un esempio l’itinerario escursionistico dell’Alta Via della Valle Staffora (un anello di circa 60 km).
La geografia dei Monti dell’Oltrepò Pavese
È dalla catena del Monte Antola che si sviluppano i principali crinali del ramo pavese in direzione nord, con il Monte Lesima che spicca sugli altri monti del gruppo che sono il Monte Bogleglio, il Monte Chiappo, il Monte Ebro, il Monte Giarolo, il Monte Pietra di Corvo.
Quest’ultimo è il monte meno esteso tra questi, essendo un monolite naturale con pareti ripide che si sviluppa perciò in altezza, non si estende in larghezza.
Il Monte Penice non fa parte del gruppo dell’Antola, ma del gruppo dei Monti Appenninici Emiliani in territorio pavese, pur essendo “vicino” alla catena dell’Antola: difatti, dopo il Lesima, la dorsale si interrompe e scendono due valli, la Valle Staffora e la Val Tidone che separano in maniera naturale il Penice dal gruppo dell’Antola.
Di questa altra dorsale più orientale fanno parte anche altri monti, come il Monte Terme, il Monte Scaparina, Il Monte Pan Perduto, il Monte Vallassa e il Monte Bruno.
Il Monte Alpe è invece una montagna a sé, che non appartiene a nessun gruppo montuoso maggiore dell’Appennino Ligure ed è la montagna con maggior estensione dell’Oltrepò.
Ognuno di questi monti dell’Oltrepò Pavese ci offre una visuale diversa e scorci caratteristici, ha un suo clima, una sua fauna e una sua vegetazione tipica, conserva tradizioni e ci fa immergere lungo sentieri mai uguali.
In altre parole, vale la pena di visitarli tutti, uno ad uno!
Tursimo slow sui Monti e Crinali dell’Oltrepò Pavese
L’Oltrepò Montano è emerso dai fondali dell’oceano millenni or sono per trasformarsi, era dopo era, in una terra di movimento lento sotto ai nostri piedi.
I crinali dei monti dell’Oltrepò Pavese sono attraversati da antiche vie, per il commercio nei tempi remoti – e anche per il contrabbando – mentre oggigiorno, i tanti turisti vengono a sperimentare un turismo slow rigenerante e appagante, in mezzo al verde.
Non è solo un territorio di rocce e vegetazione da guardare: è un angolo di Lombardia da attraversare a passo di trekking🥾 e ciclismo 🚵♀️, ammirandone i profili, i colori, facendo pausa nei borghi, respirando il profumo dei suoi boschi e il suono della natura che va dalle pigne che cadono, ai picchi che “martellano” sui tronchi degli alberi, dal ronzio dei bombi al vento che soffia.



