Il percorso dell’anello di San Ponzo
In Oltrepò Pavese sono tanti i sentieri che portano ad esplorare il territorio e a riempire gli occhi di panorami incantevoli.
Uno di questi è l’Anello di San Ponzo, che è interessante da percorrere sia a piedi che in bicicletta.
Escursioni in Oltrepò: il percorso dell’anello di San Ponzo
Siamo nell’Oltrepò Pavese montano, in Val Staffora non lontano dal borgo di Varzi.
Le tappe sono queste: San Ponzo Semola → Rossago → Cappelletta di San Ponzo → Guardamonte → San Ponzo Semola.
🔁 Un percorso che da San Ponzo Semola (308 m), con una salita costante e graduale in mezzo ai boschi, porta alle grotte di San Ponzo (2.5 km, 550 m) e alla località Guardamonte (4.4 km, 685 m).
Team Relax o Team Impegno?
Questo è un anello escursionistico scorrevole adatto a piedi quanto in bici.
C’è chi ama il forest bathing per rilassarsi passeggiando con calma in mezzo alla natura e distendere i pensieri, ma c’è anche chi vuole sempre mettere alla prova polpacci e capacità di concentrazione.
Non si tratta di un itinerario faticoso, ma naturalmente l’esperienza cambia dall’una all’altra.
Giro in mountain bike
🚵♀️ Per chi ama pedalare in mountain bike: il percorso è misto sterrato + asfalto con:
- sterrate compatte
- tratti boschivi pedalabili
- salite regolari
- niente passaggi tecnici
Suddivisione dei tratti
San Ponzo Semola → Rossago
- Fondo: sterrata agricola, compatta, larga
- Note: uno dei tratti più belli e pedalabili
Rossago → Cappelletta di San Ponzo
- Fondo: misto sterrato + bosco leggero
- Note: qualche tratto più sassoso, ma nulla di tecnico
Cappelletta → Guardamonte
- Fondo: sterrata larga, salita costante
- Note: salita panoramica
Guardamonte → San Ponzo
- Fondo: sterrata + tratti asfaltati
- Note: discesa veloce, nessun tratto tecnico
Con questo itinerario, sono tante le bellezze naturali e storiche che incontriamo:
La tappa di partenza è San Ponzo Semola: un piccolo borgo raccolto che prende il nome proprio dalla figura di San Ponzo.
È una frazione di Ponte Nizza incastonata tra boschi e rocce, con casette in pietra.
La tappa successiva è Rossago, una località rurale ancora piu piccola del borgo di Semola: una manciata di case, campi, boschi e un’identità fortemente legata al territorio.
Proseguendo si arriva alle Grotte di San Ponzo che per tanti è meta di pellegrinaggio.
Sostanzialmente è un micro-santuario rupestre con una sorgente d’acqua all’interno ed è il simbolo di una spiritualità antica e radicata.
La grotta risale a milioni di anni fa: si è formata grazie all’azione erosiva dell’acqua sulle rocce sedimentarie dell’Appennino. L’acqua ha scavato lentamente la roccia e nel corso delle ere geologiche, la cavità si è ingrandita, fino a diventare una grotta vera e propria.
È qui che tra il tardo antico e l’alto Medioevo, l’eremita San Ponzo – una figura affascinante che si colloca a metà tra storia, leggenda e devozione popolare – ha scelto di fermarsi per vivere in solitudine e preghiera.
Pur non essendoci documenti storici su questo personaggio, la tradizione orale locale ne mantiene vivo il ricordo e, di fatto, continua ad essere considerato un santo protettore dei viandanti.
La vicina Cappelletta dell’Anello di San Ponzo è un altro dei punti suggestivi di questo percorso escursionistico.
È una piccola cappella votiva rurale dedicata a San Ponzo, costruita lungo il sentiero che collega le Grotte di San Ponzo e il borgo di San Ponzo Semola. E’ una piccola costruzione in pietra con due finestrelle che custodisce una nicchia votiva dove chi arriva qui, solitamente, fa una piccola sosta e qualche minuto di raccoglimento. 🛐
Prima di chiudersi, l’anello illustrato porta ad ammirare un luogo di grande interesse.
Stiamo parlando del Castelliere di Guardamonte, sul Monte Vallassa al confine tra il Piemonte e la Lombardia.
Questo è uno dei siti archeologici più importanti dell’Italia settentrionale, per la ricchezza dei suoi reperti.
🛖Anche qui è il tempo a parlare: questo è un insediamento del Neolitico che cela preziose informazioni su un passato molto lontano.
A tutte queste località si aggiunge la bellezza delle natura, con i secolari boschi di castagni. Passarci accanto regala sempre un senso di armonia e forza. 🌳
Fonti e Approfondimenti
Touring Club Italiano, Oltrepò Pavese – L’Appennino di Lombardia, Touring Editore S.r.l., 2018



