Tra Castelli e Valichi: il Passo dell’Aquila
Pedalando per l’Oltrepò Pavese si incontrano innumerevoli punti di interesse e meraviglie della natura, a valle come in cima alle colline e montagne di questo tratto della dorsale appenninica, l’Appennino lombardo.
Tra castelli e valichi, ci si imbatte ad esempio nel Passo dell’Aquila.
Oltrepò Pavese in mountain bike
Un dislivello di 310 metri, un sentiero di circa 8 km da percorrere in mountain bike e due luoghi dell’Oltrepò Pavese che si trovano oltre i 700 metri sul livello del mare.
Castelli dell’Oltrepò Pavese
Qui il passo dell’Aquila mette in collegamento due borghi con i loro Castelli 🏰: il Castello di Verde, a Valverde, nel comune di Colli Verdi e il Castello di Oramala, a Oramala, frazione in Val di Nizza.
Castello di Verde – Castello di Oramala e il Passo dell’Aquila
🚵♀️ Si parte dal Castello di Verde: purtroppo rimangono solo pochi resti di una torre cilindrica dell’antico maniero del XII secolo, ma dopo poche pedalate in salita – non troppo faticose – si scorge in lontananza un altro fortilizio: il Castello di Zavattarello, conosciuto anche come Castello dal Verme risalente alla seconda metà del X secolo.
L’altra fortezza di questo percorso è il Castello di Oramala o Rocca di Oramala: anch’esso ha una torre cilindrica ma a differenza del Castello di Verde, è ottimamente conservata, così come lo è il resto del castello che difatti, ad oggi, non di rado diventa la splendida cornice di eventi locali.
Il Passo dell’Aquila
A questo punto panoramico si arriva grazie al valico chiamato Passo dell’Aquila. E’ segnalato con cartelli bianchi e rossi.
Difficile dire con certezza quale sia l’origine storica del suo nome: potrebbe forse trattarsi di un toponimo nato in epoca viscontea (i Visconti dominavano anche sull’Oltrepò Pavese e il loro simbolo araldico era un’aquila), più che un riferimento alla presenza di aquile, rapaci che solitamente vengono avvistati su altri monti dell’Oltrepò Pavese. Può anche riferirsi al fatto che questo punto permette di dominare dall’alto il paesaggio attorno.
Una corsa – o passeggiata – in bicicletta di questo tipo permette di respirare aria buona, seguendo un tragitto non troppo impegnativo e poi… quando si fa tappa o quando si arriva più in alto rispetto alla partenza, ecco che si riesce a dominare con lo sguardo le valli, le vette circostanti, i castelli riconoscibili da lontano. Ne vale la pena al 100%.
Lungo questo itinerario si incontrano rilievi piuttosto elevati: il rilievo più alto della zona è il Monte Bruno ⛰️, con i suoi 865 metri s.l.m.; il Monte Cucco non è da meno: è solo di poco più basso, toccando quota 863 metri.
Il percorso tocca anche il Monte Tre Termini. Deve il suo nome al fatto che segna i confini di tre comuni e cioè il comune di Valverde, quello di Val di Nizza e quello di Varzi. Il Monte Tre Termini arriva a 811 metri.
Quando il tour in bici termina, ci si può riposare e rifocillare nell’Area Picnic provvista di panchine all’interno del Parco del Castello di Verde. 🧺
Per i ciclisti, i tornanti le salite e le discese delle colline e dei monti dell’Oltrepò Pavese sono un paradiso.
Ci sono tanti percorsi ad anello di vari livelli di difficoltà, per allenarsi e mettersi sempre più alla prova.
Tutto merito di questi magnifici monti appenninici che ospitano deliziosi borghi, fortezze integre o resti del loro antico splendore, torrenti, boschi, fauna selvatica e filari a perdita d’occhio.
Fonti e Approfondimenti
Touring Club Italiano, Oltrepò Pavese – L’Appenino di Lombardia, Touring Editore S.r.l. 2018.



