Tutti pronti per l’Anello del Lesima
Pronti per effettuare un’escursione con un percorso ad anello sul monte più alto dell’Oltrepò Pavese?
Anello del Lesima: Appennino Ligure → Brallo di Pregola (PV) → Quota massima: 1.724 m
Difficoltà: E (escursionistico) → Lunghezza: 11–12 km → Dislivello: ~700 m → Tempo medio: 3h30’ – 4h → Segnaletica CAI: sentieri 101 – 203 – 9.
Itinerario dell’Anello del Lesima
1. Passo La Colla → Prati alti del crinale
Si parte dal Passo La Colla (siamo a circa 1.000 m), lungo la strada che collega Brallo di Pregola (PV) a Zerba (PC).
Il sentiero CAI sale dolcemente tra faggete e radure, con pendenze regolari e fondo comodo.
La salita è costante e non impegnativa: dopo circa 40 minuti si raggiungono i prati alti del crinale, dove il panorama comincia ad aprirsi sulla Val Trebbia e sulla Val Boreca.
2. Traversata panoramica verso la vetta
Il percorso prosegue in direzione sud-ovest, seguendo la linea del crinale. La camminata è ampia, ariosa, con continui scorci sull’Oltrepò Pavese e, nelle giornate limpide, sulla Pianura Padana fino alle Alpi. Una foto al panorama ci vuole!
3. Cima del Lesima → Piani di Lesima
L’ultimo tratto di salita è più ripido ma è breve: si raggiunge la cima del Monte Lesima (1.724 m), riconoscibile per la grande croce e il radar ENAV.
Dalla vetta si scende sul versante opposto, percorrendo il CAI 9, un sentiero ampio che attraversa praterie d’altitudine che d’estate sono un enorme giardino fiorito. La discesa è piacevole e progressiva, con vista continua sul gruppo dell’Antola–Aveto.
Si raggiungono i Piani di Lesima, ampie radure dove è possibile sostare e rifornirsi d’acqua presso le strutture presenti in zona.
4. Piani di Lesima → Passo La Colla (chiusura dell’anello)
Dai Piani di Lesima si rientra puntando a nord, seguendo il CAI 203, che riporta gradualmente nel bosco.
Il sentiero alterna tratti ombreggiati e radure, fino a ricongiungersi con la traccia iniziale appena sopra al Passo La Colla.
Ancora pochi passi e si chiude l’anello, esattamente al punto di partenza.
Punti di interesse lungo il percorso
- 🌄Panorama dalla vetta: Val Trebbia, Val Boreca, Oltrepò Pavese, Alpi occidentali e centrali; in condizioni eccezionali un lembo di Mar Ligure.
- In cima: Croce del 1954: simbolo identitario delle comunità del Brallo e Radar ENAV: struttura sferica bianca, iconica e visibile da grande distanza.
- Praterie d’altitudine: area ricca di orchidee, rapaci e farfalle (oltre 80 specie che colorano l’aria con le loro ali).
- Riserva naturale Le Torraie – Monte Lesima.
Consigli pratici
- 🥾L’impegno richiesto per questa escursione è poco, non serve essere escursionisti esperti, ma un minimo di allenamento ci vuole perché, comunque sia, si sale oltre i 1700 metri.
- Uno sguardo al meteo prima di pianificare questa escursione è un consiglio sempre valido.
🌧️Tendenzialmente, i mesi più piovosi sono ottobre-novembre e poi aprile. Le temperature medie diurne qui si aggirano solitamente attorno ai 15 °C – 20 nei mesi estivi. E’ un posto meraviglioso da esplorare e per sfuggire all’afa. 🥵 - 🍃In caso di nebbia fitta o vento forte, è bene evitare di arrivare fino alla cima. Pazienza, si tornerà in una seconda escursione: la vetta del Monte Lesima è sempre lì e aspetta tranquilla e maestosa di essere raggiunta e apprezzata in altri momenti, quando le condizioni meteo saranno più favorevoli.
- 🌨️ Possibile innevamento nel periodo invernale: sono utili bastoncini e ramponcini, oltre – naturalmente – a giaccavento, cuffia, sciarpa e guanti (e occhiali da sole, gli occhi vanno sempre protetti dal riflesso dei raggi del sole sul bianco della neve).
- 🍵Scorta di acqua (in borraccia termica in inverno): non ci sono fonti lungo il crinale. In inverno, alternare anche con un buon the caldo conservato in un thermos è utile.
- 🦅Un binocolo per ammirare – con un po’ di fortuna – i volteggi dei rapaci: del resto non capita tutti i giorni di vederli, no?



