Pieve di San Zaccaria in Giarone
La Pieve di San Zaccaria è una delle antiche pievi incastonate tra le colline dell’Oltrepò Pavese.
La presenza di più pievi non è casuale: l’Oltrepò Pavese era attraversato da importanti cammini religiosi tra la Pianura Padana, la Liguria e il mare.
Le pievi erano chiese rurali e fungevano perciò da centri religiosi e amministrativi per le comunità rurali, quando i collegamenti con i centri urbani principali erano ancora difficoltosi.
In questo nostro territorio, molte chiese e pievi conservano ancora elementi romanici originali dell’XI-XII secolo, diversamente da altre zone della Lombardia.
Come raggiungere la Pieve di San Zaccaria
Uno di questi centri religiosi era proprio la Pieve di San Zaccaria, in località Zaccaria accanto alla località Giarone, nel comune di Rocca Susella (PV). La Frazione Giarone si trova a poca distanza da Rocca Susella, sulla Strada Provinciale 184. Distano tra loro meno di 4 km.
Il percorso ad anello che parte dal Passo Crocetta, attraversa il piccolo borgo di San Paolo e raggiunge la Pieve di San Zaccaria permette di percorrere piccoli sentieri tra le colline.
Nascita, ascesa, decadenza e rinascita
La Pieve di San Zaccaria apparteneva alla diocesi di Tortona. Fu costruita probabilmente nella prima metà del XII secolo.
Fin dal 1198, era la chiesa principale di un vasto territorio rurale, tanto da essere menzionata in una bolla di Papa Innocenzo III e per alcuni secoli fu la capopieve di numerose parrocchie della zona.
Gli abitanti di diversi villaggi dell’attuale Valle Ardivestra – quindi non solo del borgo di Rocca Susella – facevano riferimento a questa pieve per il battesimo e per le principali funzioni religiose, dal momento che, in quanto pieve, aveva il fonte battesimale.
Ciò nonostante, man mano la sua importanza come punto di riferimento spirituale di una parte dell’Oltrepò centrale si perse. Da capopieve, infatti, della pieve passò ad essere semplice parrocchia.
Stando alle fonti, nel 1561 la chiesa era descritta come parzialmente in rovina, con parti del tetto crollate che lasciavano scoperte le navate laterali.
Qualche anno dopo venne costruita a ridosso una casa per l’arciprete affinché la pieve non venisse abbandonata, ma ciò non bastò e col passare del tempo, l’edificio sacro andò effettivamente in rovina.
La Pieve di S. Zaccaria fu poi sconsacrata e trasformata in cascinale/magazzino agricolo.
Fortunatamente ha beneficiato di un importante restauro in tempi più recenti, cioè nella seconda metà del Novecento, che ha permesso di ridarle l’antico splendore.
Architettura
La Pieve di San Zaccaria è in stile romanico. Grazie al restauro è possibile ammirarne gli esterni e restare affascinati dagli interni con muratura in pietra naturale a vista: questa caratteristica architettonica ha un fascino che ci riporta indietro di oltre mille anni.
La Pieve di San Zaccaria è suddivisa in tre navate con pilastri decorati e possiede due absidi.
La facciata è bicolore, decorata con fasce alternate di pietra arenaria e mattoni.
Il portone, a cui si accede salendo quattro bassi scalini, è sormontato da archi concentrici a tutto sesto che ne accentuano la profondità.
Il portale della Pieve di S. Zaccaria, benchè sia più semplice, ricorda quelli posti a ingresso della Basilica di San Michele Maggiore a Pavia, che è un perfetto esempio di chiesa romanica lombarda.
Al di sopra, una bifora e due piccoli oculi circolari ne decorano la facciata.
Completano questo luogo di culto un piccolo pozzo chiuso con una statua della Madonna, sulla destra, mentre sulla sinistra qualche pianta di cipresso va ad incorniciare la facciata e poi … come non menzionare il magnifico paesaggio delle colline dell’Oltrepò Pavese da ammirare dal piazzale della pieve: sono i rilievi morbidi che separano la Valle Ardivestra e la Valle Staffora, in un’area che comprende le zone boschive tra Rocca Susella, Montesegale e Godiasco.



