Fede e colline, Santuari e Oltrepò
L’Oltrepò conta diversi santuari. Tra questi, ad esempio, ci sono il Santuario di Montelungo e quello della Scorzoletta, un percorso per i fedeli che si snoda sulle colline tra Pometo e Pietra de’ Giorgi.
Spiritualità, natura e silenzi
⛪A pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro, sorgono questi due luoghi di devozione che raccontano secoli di storia, miracoli e paesaggi.
Spiritualità e silenzi in mezzo alla natura
Il Santuario della Nostra Signora di Montelungo si trova a Pometo, una frazione di Ruino, nel comune di Colli Verdi, in alta collina, mentre incontriamo il Santuario della Scorzoletta, vicino al borgo di Pietra de’ Giorgi.
Santuario della Nostra Signora di Montelungo
Questo santuario è tra i più antichi d’Italia e fa parte della Diocesi di Piacenza-Bobbio. Sorge su un crinale di collina in località Montelungo (Pometo). La tradizione lo colloca nell’anno 774, quando Carlo Magno lo donò al Monastero di San Colombano di Bobbio.
Le fonti storiche indicano la presenza di una prima cappella già nel XII secolo, una ricostruzione importante nel 1600 e un ampliamento più recente tra il 1929 e il 1942.
Vi è conservato l’affresco della Madonna che allatta il Bambino, risalente al 1230.
La narrazione del miracolo
Secondo la tradizione locale, l’origine del culto nasce dalla guarigione miracolosa di una giovane sordomuta di Lagagnolo – un piccolo raggruppamento di case – che si era recata a Montelungo per chiedere la grazia. Da allora, è sempre stato luogo di culto per i fedeli.
Il contesto paesaggistico: il santuario è immerso nelle colline dell’Oltrepò, con un parco retrostante perfetto per momenti di raccoglimento.
L’atmosfera: questo luogo sacro induce alla spiritualità. Il silenzio delle colline e dei piccoli centri abitati circostanti che si incontrano già mentre si sale in direzione del santuario è scandito solo dal suono delle campane.
Ciò che tocca gli animi è una sensazione di tempo sospeso e di invito alla riflessione. 🔔
Informazioni utili
Indirizzo: SP203, n. 2, Colli Verdi (PV), loc. Pometo.
Telefono: 0385 98824
Nota: spesso il Santuario risulta chiuso fuori dagli orari di messa, perciò prima di recarsi converrebbe sempre verificare gli orari di apertura.
Santuario della Scorzoletta
Il Santuario della Scorzoletta, si trova a Scorzoletta, una frazione di Pietra de’ Giorgi. Il suo nome è di origine rurale e indicava un piccolo appezzamento di terra.
La chiesa è conosciuta anche come Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso. L’interno è finemente decorato e dietro all’altare ci sono due piccole vetrate policrome.
È un luogo di culto tradizionale dell’Oltrepò Pavese legato alle feste mariane.
La festa della Madonna del Soccorso cade il 26 giugno.
Sono stati gli abitanti stessi di Scorzoletta e le altre frazioni limitrofe a volere la costruzione di questo Santuario.
Anche in questo caso la tradizione si lega ad un evento miracoloso: l’apparizione mariana presso un antico oratorio, situato appunto in zona, che è diventato luogo di pellegrinaggio e richiesta delle grazie.
Informazioni utili
Indirizzo: Frazione Scorzoletta 100
Telefono: 0385 85123
Un percorso che unisce i due santuari
E’ un percorso tra fede e colline che unisce questi Santuari dell’Oltrepò Pavese che distano tra loro circa 10-12 km.
Ci si può organizzare in un percorso di mezza giornata in auto, moto o bici tra le colline dell’Oltrepò.
🗺️Vediamo l’itinerario:
1. Partenza da Pietra de’ Giorgi: visita al borgo e al castello, simbolo della lotta tra le famiglie Beccaria e Giorgi.
2. Sosta alla Scorzoletta: momento di raccoglimento e passeggiata nei dintorni.
3. Arrivo a Montelungo: visita al santuario e pausa nel parco panoramico.
4. Poco più avanti, in direzione Torre degli Alberi, si trova una cappella dedicata a Maria Regina Madre della Chiesa.
5. Pranzo in agriturismo: la zona è ricca di ristoranti, trattorie a agriturismi.
Montelungo e la Scorzoletta sono due esempi di devozione popolare, che si tratti di storia millenaria documentata, o di un legame con la memoria locale. Entrambi offrono un motivo in più per scoprire le colline dell’Oltrepò Pavese, lontano dai percorsi turistici più battuti.


