La Basilica di San Marcello di Montalino
San Marcello di Montalino è una graziosa chiesetta dalle antiche origini che si trova poco a sud della città di Stradella (PV), a ridosso delle colline dell’Oltrepò Pavese.
La chiesa che veglia sul borgo
La Basilica di San Marcello di Montalino è stata la prima chiesa di Stradella, o per meglio dire, di un suo antico sobborgo in posizione sopraelevata.
La chiesa – dedicata a San Marcello – infatti si trova a Montalino, il poggio che domina la città di Stradella, poco distante dalla Rocca di Montalino.
Come suggerisce il nome stesso, Montalino è un piccolo colle in una posizione che permetteva di controllare dall’alto i passaggi sull‘antica Via Postumia che portava in Emilia.

San Marcello di Montalino nel corso dei secoli
La prima testimonianza di questa basilica risale al 1322, dove viene indicata come parrocchia rurale con due preti: il parroco e un cappellano.
Dalle analisi della sua architettura, tuttavia, l’origine viene fatta risalire prima, in un periodo compreso tra la fine dell’XI e gli inizi del XII secolo e, con molta probabilità, nello stesso luogo dove sorgeva un altro piccolo edificio cristiano facilmente legato al regno del re longobardo Liutprando, il re della città di Pavia nell’VIII secolo.
La storia di questa Basilica si può dividere sostanzialmente in tre grandi periodi.
Il primo coincide con il suo periodo d’oro: dall’origine fino al 1500 era al suo massimo splendore.
Successivamente, attraversò quattro secoli di decadenza, principalmente a causa della costruzione della nuova Chiesa parrocchiale nell’antico Borgo di Stradella, la parrocchia dei Ss. Nabore e Felice.
La realizzazione della torre campanaria nel XVII secolo non bastò: iniziò a perdere sempre più importanza come centro religioso del territorio. Da allora, l’edificio entrò via via in uno stato di abbandono che si protrasse fino al 1900, quando si diede inizio a un lungo intervento di restauro.
Poiché la Rocca di Montalino era tra i possedimenti dei Vescovi di Pavia, è possibile che a loro si debba la costruzione della basilica, fatta erigere per gli abitanti della zona attorno alla Rocca Superiore.
Da Basilica a Lazzaretto
Da basilica con celebrazioni religiose, nel corso dei secoli, la sua funzione mutò e passò a essere quella di Oratorio.
Nel 1829, invece, diventò un lazzaretto per il ricovero dei malati ai tempi del colera.
E’ nel 1901 che il Comune di Stradella si prese l’impegno di restaurarla. Oggi è di nuovo luogo di culto.
L’archittettura di San Marcello di Montalino
Gli esterni
Questa piccola basilica è un classico esempio di architettura romanica lombarda in cotto e arenaria.
All’esterno presenta due absidi e una torre campanaria costruita in un secondo momento.
La facciata a capanna è rivolta a est.
Una curiosità: all’esterno, accanto a una finestrella, c’è una decorazione in terracotta.
Si tratta di un uccello con un ramo fiorito nel becco.
Gli interni
All’interno, invece, si trova un mattone decorato a stampo con l’immagine di un pavone.
Sarà da addebitare a qualche famiglia importante che possa aver contribuito alla realizzazione di questa Chiesa?
Internamente la basilica si presenta con una pianta a tre navate divise da pilastri e archi a sesto acuto e ospita affreschi.
Non è difficile immaginare l’atmosfera che regnava a Montalino, con la roccaforte a dominare l’altura, poche case attorno ad essa e questa chiesa dalle dimensioni modeste, ma sufficienti per ospitare gli abitanti di quello che all’epoca era un piccolo ma importante nucleo, prima dell’ascesa di Stradella come principale centro della zona.

Via Montalino, Stradella (PV)
Il centro di Stradella e Montalino distano solo un paio di km, a piedi ci si arriva in un quarto d’ora.
Il percorso è in salita, dal momento che si abbandona la pianura per salire sulla primissima zona di collina dell’Oltrepò Pavese. Una volta in cima, si ammira il panorama su Stradella e sulla pianura.



