Che l’Oltrepò Pavese sia un forziere pieno di tesori è assodato ed è per questo che noi di Vivi Oltrepò lo amiamo.
Tra questi, uno dei tesori è il Castelliere di Guardamonte, a Cecima (PV).
Immagine di copertina tratta dal sito web Il Castelliere – Archeologia e Territorio – Rilevamento ed elaborazione grafica: Giorgio Baratti e Lucia Mordeglia
Cos’è un castelliere?
- Un insediamento d’altura costruito con terrazzamenti artificiali, muri a secco e superfici piane e stabili per rendere abitabile un crinale anche parecchio scosceso. Non nasce come struttura difensiva, ma come piattaforma abitativa e punto di controllo delle vie di transito.
Dove si trova il Castelliere di Guardamonte?
🧭 Posizione: Guardamonte si trova sulla sommità e sui versanti settentrionali del Monte Vallassa (747 m), proprio sul confine tra il Piemonte e la Lombardia. Una volta in cima, dalla balconata il panorama abbraccia a ovest /sud-ovest la Val Curone (San Sebastiano Curone) e a est la Valle Staffora, Cecima, Ponte Nizza.
⛰️ Dall’ alto si potevano dominare le direttrici che dalla Pianura Padana risalivano verso i valichi appenninici, tenere sotto controllo i movimenti lungo le vie di crinale che portano verso la Liguria e lungo le vie fluviali.
Del resto il nome Guardamonte racchiude il significato della sua funzione: un luogo di vedetta.
Cronologia
⏳ L’area è stata abitata fin dal Neolitico (V millennio a.C.) in continuità fino all’epoca romana, con due grandi fasi di sviluppo nell’età del Bronzo e del Ferro.
1. V millennio a.C. – Neolitico medio – risalgono a questo periodo le prime presenze umane, legate alla cultura del Vaso a bocca quadrata.
2. III–II millennio a.C. Età del Rame – Sono stati rinvenuti reperti che testimoniano anche la successiva fase della cultura del vasoa forma di campana.
3. XVI–XIII sec. a.C. Età del Bronzo. E’ in questo periodo che viene temporalmente collocata la fondazione del primo vero insediamento con l’impiego di terrazzamenti artificiali: nasce così il Castelliere.
4. Età del Ferro (VI–III sec. a.C.) Periodo di massima importanza: presenza ligure, ceramiche golasecchiane ed etrusche (bucchero) indicano che Guardamonte aveva un ruolo importnate in qualità di crocevia commerciale tra Mediterraneo, Etruria e Nord Italia.
5. Età romana (I–II sec. d.C.) Frequentazione minore, residuale, forse meno stanziale e legata più al transito e controllo del territorio.
Ricerche archeologiche
⛏️ Il sito è stato oggetto di scavi e studi a partire dagli anni ’50–’60, con le prime indagini da parte della Soprintendenza piemontese.
Poi, tra il 1994 e il 1995 è stata scoperta una grotta e hanno preso il via i lavori di scavo delle Università di Milano e Torino.
Reperti archeologici
🏺Quali reperti sono stati trovati?
- Ceramiche golasecchiane → la produzione tipica delle tribù golasecchiane di origine celtica include urne cinerarie e vasi a trottola, ideali per contenere liquidi (questi popoli erano abili commercianti).
- Ceramiche etrusche → frammenti di vasi etruschi con decorazioni
- Fossili marini presenti negli affioramenti rocciosi del crinale → testimoniano fasi geologiche ancora più antiche, quando l’area era ricoperta dal mare. 🐚
Alcuni reperti dell’Area Archeologico-Naturalistica del Guardamonte sono conservati al Museo Archeologico di Casteggio.
Stato attuale e visita
Non si tratta di un parco recintato con orari di apertura o biglietteria; è un’area naturalistica aperta.
Sono consigliate scarpe da trekking nell’itineario, consultando i pannelli didattici che forniscono informazioni sui reperti neolitici e dell’età del bronzo rinvenuti.
Nell’area è presente anche una grotta scavata nella roccia arenaria: potrebbe essere stato un luogo rituale.
Come raggiungere il Castelliere dei Guardamonte
Per chi arriva dal nord dalla Lombardia e dal Piemonte, Guardamonte si raggiunge passando da Voghera, poi si seguono le indicazioni per la Valle Staffora e dopo Rivanazzano Terme e Godiasco, si sale a Cecima sulla SP62.
Chi arriva in visita dall’Emilia, da Bobbio percorre la SS461 fino a Varzi, poi Bagnaria e Ponte Nizza fino a svoltare sulla SP62.
I turisti dalla Liguria possono raggiungere il sito archeologico passando da San Sebastiano Curone (Piemonte).
Chi è già in Oltrepò Pavese, può anche decidere di lasciare l’auto, mettere uno zaino in spalla e fare un’escursione a piedi seguendo l’anello di San Ponzo.
Perché Guardamonte è importante
Guardamonte è un caso raro di continuità insediativa per un periodo lungo oltre 5000 anni. 🛖
È oggi uno dei siti archeoloigici chiave per comprendere la protostoria dell’Italia settentrionale.
Approfondimenti
Il Castelliere – Archeologia e territorio
Guardamonte, scavo e valorizzazione di un sito d’altura tra Piemonte e Lombardia.



