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    Giardino Botanico Alpino di Pietra Corva, le meraviglie della natura

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    Tempo di lettura 12 minuti
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    Giardino Botanico Alpino di Pietra Corva, le meraviglie della natura

    Ingresso Del Giardino Botanico Alpino Di Pietra Corva

    ll Giardino Botanico Alpino di Pietra Corva si trova nell’Oltrepò Pavese Montano.
    Di fatto, questo meraviglioso giardino si estende sul Monte Pietra di Corvo, una montagna dell’Appennino ligure che supera quota 1000 metri al confine tra la Provincia di Pavia e quella di Piacenza, dove in epoca preistorica tutto era coperto dall’Oceano Ligure.
    E’ riconosciuto come area SIC, cioè un Sito di Importanza Comunitaria.
    Nello specifico, il Giardino Botanico è nel Comune di Romagnese, verso frazione Grazzi.

    La bellezza del luogo e la ricchezza di elementi naturali lo rendono una delle maggiori mete di interesse naturalistico dell’Oltrepò e richiama turisti da ogni dove e di ogni età.

    Tra grandi conifere e faggi, ci si trova in un labirinto fatto di piccoli sentieri che disegnano aiuole.
    Ed è lì che, tra le rocce, si possono ammirare innumerevoli piante, anche rare.

    Il sentiero di entrata conduce di fronte alla foresteria con un piccolo museo didattico annesso.
    Sul lato destro la superficie del giardino è quasi pianeggiante ed ospita numerose aiuole e roccere, piante rare e provenienti da luoghi lontani, due stagni e piante alpine.


    A chi si deve questo splendido Giardino Botanico Alpino?

    Il Dott. Antonio Ridella era un naturalista e grande appassionato di botanica, Nel 1960 elaborò l’idea di creare un giardino botanico in questo territorio e decise di intraprendere diversi viaggi sulle principali catene montuose europee, per raccogliere vari esemplari di piante e fiori da portare nel “suo” giardino.

    Da un punto di vista operativo, la realizzazione del giardino è stata opera del giardiniere Cesare Soffritti, che ha allestito le aiuole e i percorsi interni. Fu poi inaugurato nel 1967.
    Fa parte dell’Associazione internazionale giardini botanici alpini che studia, difende e conserva la flora alpina di ogni continente e possiede un Catalogo dei semi, per consentire uno scambio di semi con circa 400 Giardini e Orti Botanici di tutto il mondo.
    Ad oggi l’Orto Botanico è arricchito anche dal Centro Visita e dal Centro Studi dell’Appennino Settentrionale.


    Cosa si può vedere all’Orto Botanico di Pietra Corva?

    Già dal vialetto d’entrata, si vedono i rododendri; proseguendo, si possono ammirare altri bellissimi fiori quali crochi, bucaneve, campanellini, anemoni, ranuncoli.

    Il tratto di bosco è ricco di faggi, aceri, carpini castagni, peri, ciliegi, noccioli, biancospini, larici, pini.

    Nella zona dei due stagni è un tripudio di ninfee bianche e gialle, a cui fanno compagnia il trifoglione d’acqua, i ranuncoli delle canne, felci, iris e orchidee palustri. Due piccole oasi di pace dove la natura regna sovrana: oltre alle piante che abbelliscono il paesaggio, vi abitano infatti varie specie di anfibi.

    Un’altra sezione è dedicata alla vegetazione delle Alpi Marittime, delle Dolomiti, dal massiccio del Gran Sasso e delle Alpi Apuane.

    Non lontano da un piccolo corso d’acqua, si può ammirare la viola palustre e perfino una pianta carnivora Americana, mentre in altri parti del giardino ci sono piante provenienti dai Pirenei, dalle Ande e dall’America del Nord.

    Un giardino prezioso e di respiro internazionale. Un angolo di montagna che racchiude piante da tutto il mondo ed è proprio qui, sulle montagne del nostro amato Oltrepò.
    Accoglie turisti ogni sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00.
    Per l’anno 2024, è aperto fino a domenica 29 settembre. Ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti, negli altri giorni, è gratuito fino ai 18 anni e dai 65 anni mentre per tutti gli altri visitatori, il biglietto ha un costo di 3 €
    All’interno c’è anche un punto di ristoro, il Bar Ristorante del Giardino Alpino di Pietra Corva. C’è proprio tutto!

    Immagini tratte da VisitPavia


    Image - Vivioltrepò

    La zona circostante è altrettanto bella, perciò vale la pena di prevedere una visita anche al piccolo borgo di Romagnese, una tappa alla Big Bench 170 di colore rosso fuoco, un’escursione alle cascate del Rio Rivarolo, magari stazionando nei dintorni, nell’area per camper gratuita a Romagnese.

    Sentiero Cascate Rivarolo - Vivioltrepò
    Sentiero per il Rio Rivarolo
    Panchina-Gigante-Big-Bench-Romagnese
    Big Bench n. 170

    Dove mangiare in zona?

    A La Sosta dei Sapori a Romagnese – Cà dei Tolonini – si fa tappa per un pranzo ristoratore, magari sul terrazzino, mentre in Frazione Grazzi, sempre nel comune di Romagnese ci si può fermare in un delizioso agriturismo con alloggi: si tratta dell’ Agriturismo Giaredi.


    Il Gusto dell’Oltrepò

    Durante queste piacevolissime gite, non vogliamo portare a casa anche qualche prodotto locale? La riposta non può che essere sì!!

    Allora è d’obbligo una fermata presso un’azienda storica di Romagnese che ha spento 50 candeline: il Salumificio Romagnese! Fate un salto nella sua Bottega e troverete salami, funghi, mostarda, grana, vini, lenticchie e altro ancora.

    La Selvatica Val Tidone , quasi a 1000 metri e a pochi passi dal Monte Penice, è un’azienda che produce confetture di frutta, di cipolle, di rosa canina, succhi e sciroppi di lamponi, mirtilli, more, ribes rosso e nero, uva spina e poi tisane con le proprie piante officinali.
    Con le orticole produce invece dado vegetale essiccato. Prodotti buoni, naturali, poco ingombranti e che resistono senza problemi in valigia o nello zaino, anche quando le temperature sono elevate.

    Lamponi Della Tenuta Selvatica Val Tidone
    Prodotti Della Tenuta Selvatica Val Tidone
    Mirtilli Della Tenuta Selvatica Val Tidone

    Questo Tour all’Orto Botanico rischia proprio di diventare una breve vacanza per colmare occhi e cuore di meraviglie della natura e riempire la pancia di prelibatezze locali.

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