Ci sono storie che non si raccontano solo con parole scritte, ma con le voci. Voci che si intrecciano, che risuonano nei luoghi della memoria, che accompagnano celebrazioni, momenti di gioia e momenti più tristi come lutti e commemorazioni.
Questa, ad esempio, è la storia del Coro Alpino Italo Timallo, una delle realtà culturali più longeve e significative dell’Oltrepò Pavese che da oltre cinquant’anni dà voce ai valori alpini e alla memoria collettiva del territorio.
Immagine di copertina tratta dal sito web del Coro A.N.A. Italo Timallo di Voghera
Le radici: dai canti degli Alpini alla comunità
Il coro A.N.A Italo Timallo nasce ufficialmente nel 1973 a Voghera, città in cui ancora ha sede, all’interno del Gruppo Alpini dell’Associazione Nazionale Alpini, con un obiettivo chiaro: eseguire i canti legati alle truppe alpine, alle due Guerre Mondiali e alla vita in montagna. Tuttavia, fin dai primi anni, il canto è diventato qualcosa di più di una semplice esecuzione musicale, trasformandosi in uno strumento di coesione, identità e racconto storico.
I canti alpini sono nati da momenti duri: quelli nelle trincee, nelle marce estenuanti, nella lontananza da casa. Cantare significava darsi coraggio, condividere la fatica, sentirsi parte di una comunità, non cedere alla tristezza: un “accordo” tra persone che si stringevano in un canto per non smettere di sentirsi vive.
Questo spirito è rimasto intatto nel tempo ed è diventato la cifra distintiva del Coro Alpino Timallo.
Un coro che cresce con il territorio
Nel corso dei decenni, il Coro Italo Timallo ha attraversato cambiamenti, avvicendamenti di maestri, evoluzioni di repertorio, senza mai perdere il proprio intento: cantare insieme e per gli altri.
Dai primi concerti nelle cerimonie ufficiali, il coro ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione, partecipando a:
- eventi culturali e commemorativi
- manifestazioni benefiche e solidali
- concerti nelle chiese, nei teatri e nelle piazze
- attività nelle scuole, con percorsi didattici sulla storia e sulla Grande Guerra
Il canto è capace di essere infatti uno strumento educativo, in grado di raccontare la storia in modo diretto ed emotivo, spesso più efficace di un libro o di una canonica lezione di storia.
Memoria storica e impegno civile dei canti degli Alpini
Uno dei fili conduttori della storia del coro è il lavoro sulla memoria, in particolare legata alla Prima Guerra Mondiale.
Negli anni del Centenario, il Coro Timallo ha portato spettacoli e concerti che intrecciano musica, letture, testimonianze storiche, nelle scuole, nei teatri e nei luoghi simbolici dell’Oltrepò.
Canti come La Tradotta, Sui Monti Scarpazi, O Gorizia non sono solamente brani musicali: sono racconti cantati, capaci di evocare e trasmettere il carico di emozioni, sacrifici, sofferenze e speranze di generazioni passate e che proseguono anche per le generazioni presenti. In questo senso, il coro ha svolto un ruolo importante anche come presidio culturale, mantenendo vivo un patrimonio che altrimenti rischierebbe di scomparire.
Volontariato, solidarietà, presenza
Nel 2009 il coro è diventato ufficialmente Associazione di Volontariato, rafforzando una vocazione che era già presente da tempo. Concerti a scopo benefico, collaborazioni con associazioni come A.V.I.S., A.I.D.O., Croce Rossa, Fondazione Don Gnocchi, iniziative per la rimozione di barriere architettoniche o per sostenere persone e famiglie in difficoltà: è il canto che si trasforma in azione concreta.
Non manca l’impegno nel ricordare figure simboliche, come Italo Timallo – alpino, appassionato di musica lirica ed ex capogruppo del gruppo Alpini di Voghera a cui il coro è intitolato – e i maestri e coristi nel solco di una tradizione alpina che unisce rispetto, memoria e continuità.
Tra passato e futuro: cinquant’anni di voci che guardano avanti
Aver superato il cinquantesimo anniversario non è stato solo un traguardo temporale, ma la dimostrazione di una straordinaria capacità di rinnovamento. Dai 15 componenti iniziali, il coro è arrivato a contarne 37. Nuove generazioni di coristi, nuovi maestri, nuovi progetti culturali e formativi si affiancano a chi c’era fin dall’inizio, in un passaggio di testimone che getta lo sguardo avanti senza perdere identità e vitalità.
Il Coro Italo Timallo è oggi un patrimonio vivo dell’Oltrepò Pavese: non solo per ciò che canta, ma per ciò che rappresenta.
Una comunità che canta insieme, che ricorda, che educa, che si mette al servizio del territorio.
E in un tempo in cui il canto popolare rischia di scomparire, le voci del coro degli Alpini sono importanti anche per il fatto di ricordarci chi siamo e quali sono le nostre radici.


