Il fascino discreto di San Cipriano Po
San Cipriano Po è un piccolo centro agricolo dell’Oltrepo Pavese, perciò sorge alla destra del fiume Po, anche se i confini del comune, a dire il vero, in minima parte lambiscono anche la riva sinistra del Po: un vero paese di fiume!
Nel dialetto locale sembra di pronunciare tutto un altro nome: si chiama San Spariän.
Il nome del paese suggerisce, naturalmente, il culto del patrono della città, cioè San Cipriano.
Il termine Po è stato aggiunto nel 1863 proprio per la sua vicinanza al fiume.
Ma chi era San Cipriano? Non era un vescovo appartenente a qualche famiglia locale altolocata: nacque a Cartagine intorno al 210. d.C. Da pagano, divenne cristiano e nel 249 diventò vescovo di Cartagine. Nel 250 l’imperatore Decio ordinò il culto del paganesimo e chi si rifiutava veniva imprigionato o condannato a morte. A Cartagine, Cipriano riescì tuttavia a nascondersi e nel corso del tempo, la sua vita e la sua opera si intrecciarno con quella di Roma. Fu teologo e scrittore di trattati.
La Festa Patronale di San Cipriano Po
Il santo patrono della città si festeggia nell’ ultima domenica di settembre. La proloco organizza sempre una giornata di festa con musica e cibo presso una tensostruttura che ne garantisce lo svolgimento anche in caso di maltempo. Anche durante l’anno, vengono organizzate sagre ed eventi.
Il paese ha radici antiche, tanto che venne menzionato per la prima volta in un atto del X secolo d.C., quando faceva parte dei possedimenti della chiesa pavese di San Giovanni Domnarum. In seguito, buona parte del territorio confluì sotto al feudo di Broni mentre una parte andò sotto al feudo di Stradella.
Pur costituendo un solo comune, era diviso in due giurisdizioni: la parte vescovile e stradellina, chiamata anche Corte di San Cipriano, si trovava a sud dove sorge la chiesa del paese, mentre quella bronese coincideva con la zona nord.
La doppia amministrazione cessò nel 1797, cioè nell’ anno della soppressione del feudalesimo.
In epoca napoleonica, al comune di San Cipriano furono assegnate le due attuali frazioni – Buffalora e Coste – che fino a quel momento erano state comuni a sé stanti: appartenevano agli stessi feudi che si dividevano il dominio su San Cipriano: Buffalora alla contea di Broni e Coste al feudo vescovile di Stradella e Portalbera.
Il paesaggio di San Cipriano Po
🌾Per quanto riguarda il paesaggio, si tratta di una zona agricola, circondata quindi da campi e la vicinanza con le sponde del fiume la rende un luogo adattto per piccole escursioni nella natura e per gli amanti del birdwatching.
Partendo da San Cipriano Po e dirigendosi verso nord ci si avvicina al fiume e procedendo in senso orario si segue il percorso fino al vicino comune di Portalbera, per poi ricongiungersi alla frazione Coste di San Cipriano Po.
E’ il fascino discreto delle zone di fiume, che con il lento scorrere delle acque e il silenzio della natura interrotto solo dai cinguettii riesce sempre a regalarci un senso di tranquillità.🧘♀️


