Casatisma e le leggende medievali
Casatisma è un piccolo paese in Oltrepò Pavese, che si trova a pochi minuti dalla città di Casteggio.
Il suo nome non è altro che la trasformazione di Ca de’ Tisma, cioè il cognome dei Signori De Tisma, un’importante famiglia pavese che dominava sulla zona. Per quanto piccolo, il borgo di Casatisma ci trasporta indietro nel tempo, dentro a leggende medievali.
Immagine di copertina tratta dal sito web del Comune di Casatisma
Le famiglie aristocratiche a Casatisma
📜 In alcuni documenti che risalgono al 1200, si nomina Torre di Giacomo de Tisma, forse ad indicare una torretta che, come è risaputo, era il modo con cui le famiglie ricche esternavano il loro prestigio.
Successivamente, il paese passò ad un’altra nota famiglia aristocratica pavese: i Mezzabarba. A Casatisma risiedevano in un grande palazzo. Si tratta di un’edificio costruito alla fine del 1700 e tuttora esistente (ma non abitato).
Un palazzo di grandi dimensioni disposto su ben tre piani; ha due corti interne con porticato e volte a crociera, mentre gli altri piani sono caratterizzati da una successione di ampie sale coperte da volte. Il palazzo era circondato da un grande parco, dove ora passa la strada statale dei Giovi. A sud del palazzo Mezzabarba è annesso un caseggiato rustico di epoca antecedente.
La costruzione di questa dimora signorile fu affidata al grande architetto di origine viennese Leopold Pollack, attivo soprattutto a Milano e a Pavia. Gli fu commissionata dal conte Emanuel Kevenhuller, alto funzionario degli Asburgo e marito della contessa Maria Giuseppina Mezzabarba.
Nel dialetto locale, il paese viene chiamato La Catìsma.
Il Comune di Casatisma ha piccole frazioni, quali Bronzine-Casotti, Cascina Conti, Fornace, Pavesa.
Casatisma rappresenta uno dei tanti piccoli centri agricoli dell’Oltrepò Pavese che dipingono il paesaggio con colorate pennellate di verde e giallo oro dei campi coltivati e di arancione dei mattoni delle sue cascine. Un piccolo quadro vivente di scena rurale.
Quando poi il cielo è limpido, i campi formano un tutt’uno con i profili non lontani delle colline che da Casteggio si fanno via via sempre più alte.
Leggende medievali
Tra le leggende medievali che caratterizzano il territorio dell’Oltrepò, è singolare quella legata alla chiesa di San Guniforte, il santo patrono del paese che viene festeggiato a Casatisma, ogni anno nella quarta domenica di agosto.
E’ una storia alquanto singolare in quanto San Guniforte non era un uomo: era un cane levriero (poi umanizzato nel corso dei secoli).
Questa leggenda che arriva dalla Francia vuole che il cane fosse di proprietà di un ricco signore che viveva in un castello.
Nella stanza del figlio neonato trovò la culla rovesciata e il cane con le zanne insanguinate; pensò che il cane – di nome Guinefort – avesse azzannato il bambino e perciò lo uccise con una spada, per poi scoprire che il cane, in realtà, aveva difeso il bimbo da una vipera. ⚔️
Nella metà del XIII secolo, la tomba in pietra realizzata da questo signore per il suo cane era diventata meta di pellegrinaggio, con l’intento di avere protezione o guarigione dei bambini malati.
Altrettanto curioso è come un culto non tipicamente legato alla chiesa abbia superato i secoli e oltrepassato i confini della Francia, arrivando in alcune zone del Nord Italia e persino più lontano, ad esempio in Sicilia.
La chiesa di San Guniforte risale al 1600 e probabilmente è stata voluta da un membro della famiglia Mezzabarba.
Casatisma è tra i piccoli gioielli dell’Oltrepò Pavese che però racchiudono un passato ricco di storia.


