Albaredo Arnaboldi un piccolo paese con una lunga storia
Albaredo Arnaboldi è una piccolo centro che fa parte dell’Oltrepò Pavese di pianura; si trova nella zona pianeggiante tra Broni e il Fiume Po.
Oggi non è più un comune a sé: infatti, dal 18 novembre 2023 è stato incorporato al vicino paese Campospinoso. Ora, insieme, formano un unico comune chiamato Campospinoso Albaredo.
Immagine di copertina tratta dal sito web dell’ex Comune di Albaredo Arnaboldi
🌾 Identità territoriale: tra boschi e acque
- Si trova a 62 metri di altitudine
- Il territorio ha lievi variazioni tra 58 e 65 metri
- È un’area agricola, che sorge non lontano dalle sponde del fiume Po, sulla sua riva destra
- Dista circa 4 km dal Ponte della Becca che collega Pavia e l’Oltrepò Pavese nel punto in cui il Ticino si immette nel Po
- Ha un’economia tradizionalmente legata alla campagna
👥 Comunità
- Conta circa 225–236 abitanti, stando ai dati degli ultimi anni
- I suoi abitanti si chiamano albaredesi
- Albaréd è il suo nome nel dialetto locale
🏘️ Struttura urbana
- L’abitato mostra segni di espansione edilizia recente, pur mantenendo la sua dimensione raccolta
- Si divide in due piccoli nuclei: Case Nuove e Case Basse
- Comprende piccole località come Baselica, Bronzi e Moranda.
- Basélica era noto fin dal XII secolo per la sua importanza dal punto di vista ecclesiastico.
⛪ Un dettaglio identitario
- Il Patrono di Albaredo Arnaboldi è Sant’Andrea Apostolo, che viene celebrato il 30 novembre.
- La chiesa del paese è San Giovanni Battista, ma come dicevamo, il Santo Patrono è appunto Sant’Andrea.
Non è dato sapere il perchè, ma Sant’Andrea è tradizionalmente invocato nei luoghi vicini ai fiumi ed è inoltre il protettore dei pescatori e dei naviganti.
Poiché Albaredo è molto vicino al Po e al Ticino e la sua storia è sicuramente stata influenzata dai due fiumi, potrebbe essere sorto da qu un legame simbolico che è stato tramandato nel tempo, anche se le sue origini sono andate perse.
🗺️ Una curiosità amministrativa
- Prima della fusione, Albaredo Arnaboldi era uno dei comuni più piccoli della provincia di Pavia.
Etimologia di Albaredo
Il toponimo Albaredo deriva probabilmente:
- dal latino arbor = “albero”, oppure
- da albu-, radice che rimanda a “bianco” o “chiaro”.
L’ipotesi più accreditata è quella legata agli alberi: “Albaredo” indicherebbe quindi un luogo che era caratterizzato da boschetti, che è del resto un tratto che disegna la Pianura Padana lungo il Po.
Anche sul gonfalone di Albaredo Arnaboldi sono riportati dei pioppi.
Il toponimo Albaredo è piuttosto antico: compare già in un atto notarile del 973 relativo a una permuta di beni “in Albaredo.
La seconda parte del nome, Arnaboldi, è invece un antico cognome lombardo ed è, infatti, riconducibile a una famiglia nobile pavese che ha segnato la vita amministrativa del territorio. Un ramo importante di questa casata è quello degli Arnaboldi Gazzaniga, che possedeva numerosi beni nell’Oltrepò Pavese e lasciò un archivio consistente (documenti dal 1364 al 1878) relativo a investiture e terreni di proprietà.
La famiglia non possedeva un unico grande feudo, ma un mosaico di proprietà agricole sparse, tra cui vigne, campi e nuclei urbani e rurali con case e poderi come nel caso del paese di Albaredo e altri appezzamenti in Oltrepò Pavese, disclocati tra i territori di Cigognola, Broni e Stradella.
Il nome “Albaredo Arnaboldi” è dunque una perfetta sintesi dell’incontro tra il paesaggio e la storia locale.
L’unico monumento di interesse storico e architettonico presente è l’Oratorio di Lago dei Porci. I proprietari erano i de’ Porzi.
Si trattava di un piccolo luogo di culto lungo circa 5 metri, costruito in laterizio con decorazioni in pietra.
La facciata – che è tutto ciò che resta di questa costruzione che risale alla metà del XV secolo – è in stile romanico e ha un arco a tutto sesto e una bifora.
Albaredo Arnaboldi è tra i primissimi paesi che ci introducono nelle bellissime Terre al di là del Po.


